Il prezzo medio della benzina alla pompa rilevato alle ore 8.00 di oggi è “nettamente più basso rispetto alla media degli ultimi anni”. E’ quanto fanno rilevare fonti del Mimit. In particolare – spiegano – il prezzo attuale della benzina risulta inferiore alla media del 2025 (-2 centesimi), del 2024 (-10 centesimi), del 2023 (-15 centesimi) e del 2022 (-9 centesimi), anno in cui fu realizzato il taglio delle accise nella scorsa legislatura.
“Secondo il Mimit, il prezzo di oggi della benzina, pari a 1,713, è sotto alle medie annue dal 2025 al 2022. Giusto, peccato che si siano dimenticati del gasolio, che con 1,966 euro di oggi registra, rispetto alle medie annue, il record di sempre”. Lo sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Il diesel oggi costa, infatti, 31 centesimi in più rispetto al 2025, 25 cent in più del 2024, 17 cent in più rispetto al 2023, 15 cent in più del 2022, l’anno nero dell’invasione dell’Ucraina, 47,9 cent più del 2021, addirittura 64,9 cent più del 2020”, illustra Dona. “Questi dati dimostrano che, in barba all’allineamento delle accise voluto dall’Europa, bisognava, in deroga, abbassare di 15 cent le accise sulla benzina, ora fin troppo conveniente e di 25 cent il gasolio, ancora troppo caro”, conclude Dona.
Unc, taglio delle accise sui carburanti da -12,6 cent a -19,7 cent. Per il gasolio record di sempre
“Dopo 3 giorni dall’entrata in vigore del taglio delle accise sui carburanti di 20 cent, 24,4 con l’Iva, non solo i prezzi del gasolio in autostrada sono ancora sopra i 2 euro, ma in nessuna regione italiana si è raggiunta quella riduzione”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Dona spiega che “a dimostrazione che questa anomalia non dipende dal rialzo del greggio, persistono divari regionali ingiustificabili, con flessioni che variano, sommando i due giorni in cui i prezzi sono calati (il 19 marzo sono saliti), per la benzina dai -14,4 cent al litro della Campania ai -19,7 della Valle d’Aosta, un gap di oltre 5 cent (5,3), per il gasolio dai -12,6 cent al litro del Molise, un calo di quasi la metà di quanto atteso, ai -18,6 della Valle d’Aosta, con una differenza di 6 cent”. I dati emergono dallo studio dell’associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, pubblicati oggi dal Mimit. “E’ evidente – osserva Dona – che se a fronte di un abbassamento delle accise che dura appena 20 giorni, c’è chi attende più di 3 giorni per adeguare i prezzi, vuol dire che incassa il 15% di quello che sarebbe spettato agli automobilisti. Un fatto gravissimo contro il quale il decreto non ha previsto alcuna pena, non dando nessuna arma in più né all’Antitrust né alla Guardia di Finanza, che potrà solo multarli per irregolarità amministrative, laddove le riscontrasse”. In autostrada, per la benzina self service la riduzione dal 19 al 21 marzo è di 18,5 cent, pari a 9,25 euro per un pieno di 50 litri, per il gasolio è di 15,8 cent, 7,90 euro a rifornimento. Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo del 19 marzo e quello di oggi è sempre la Campania, dove il prezzo cala solo di 14,4 cent al litro contro i 24,4 teorici previsti, pari a 7,20 euro per un rifornimento di 50 litri. La regione più virtuosa è la Valle d’Aosta dove la diminuzione è di 19,7 cent al litro. Per il gasolio, i ribassi minori sempre per il Molise -12,6 cent al litro, pari a 6,30 euro per un pieno di 50 litri. La regione migliore è ancora una volta la Valle d’Aosta dove il prezzo scende di 18,6 cent.
Codacons, ‘l’aumento dei prezzi industriali mangia lo sconto sulle accise’
Con l’applicazione del taglio delle accise su tutta la rete il prezzo medio del gasolio in modalità self scende oggi in Italia a 1,965 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,713 euro al litro; sulle autostrade il diesel viene venduto in media a 2,032 euro/litro, la verde a 1,782 euro/litro. Lo afferma il Codacons, sulla base dei dati regionali forniti oggi dal Mimit. In tutte le regioni il prezzo medio del diesel scende sotto i 2 euro al litro, con i listini più alti che si registrano in Campania (1,983 euro/litro) e in Molise (1,981 euro/litro), 1,984 euro/litro a Bolzano, rileva il Codacons. “Tuttavia, nonostante il calo generalizzato dei listini alla pompa, l’aumento del prezzo industriale dei carburanti sta ‘mangiando’ lo sconto sulle accise varato dal governo – avverte l’associazione – A fronte di una riduzione della tassazione di 24,4 centesimi di euro, infatti, il prezzo medio del gasolio scende stamattina di soli 13,8 centesimi di euro rispetto ai listini in vigore il 18 marzo scorso, prima del decreto sulle accise, determinando un mancato risparmio sul pieno di diesel da 5,3 euro. Per la benzina la riduzione dei listini medi alla pompa rispetto al 18 marzo è oggi di 15,4 centesimi di euro, con un mancato risparmio da 4,5 euro a pieno rispetto al taglio delle accise” calcola il Codacons.
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