Un’altra one-off è nata dal programma Sur Mesure di Bugatti, si tratta della W16 Mistral Le Retour du Jeune Prince, ispirata al Piccolo Principe, il racconto di Antoine de Saint-Exupéry. Una roadster unica, con una colorazione specifica realizzata attraverso le tonalità rame e bronzo e mediante una calda lucentezza, che ha lo scopo di ottenere una finitura metallica.
La livrea in questione evoca la luce lunare e le superfici della vettura reagiscono rapidamente all’angolazione con cui vengono colpite dalle fonti luminose enfatizzando le forme della hypercar francese.
La griglia, inoltre, presenta il profilo rifinito in oro e le sue linee interne sono state progettate per seguire il flusso dinamico ascendente del cofano, con l’intenzione di guidare lo sguardo lungo il profilo frontale dell’auto, mentre le pinze dei freni in rame e gli emblemi “EB” coordinati al centro di ogni ruota aggiungono ulteriore offrono ulteriore brillantezza.
Nella vista laterale, dalla portiera fino al gruppo ottico posteriore, troviamo una serie di stelle argentate che attraversano anche il passaruota posteriore e raggiungono la zona al di sopra dei fari. Completa la caratterizzazione esterna una rappresentazione della scena più celebre dell’opera, quella con il principe e la volpe, che si svela nel momento in cui viene attivato l’aerofreno.
L’abitacolo, invece, è rifinito in due tonalità di pelle, una più chiara e l’altra più scura, denominate, rispettivamente, Terre d’Or e Driftwood. Il tema delle stelle si ritrova negli interni arrivando a coinvolgere anche i poggiatesta cuciti a mano e la console centrale, dove dettagli ispirati alle stelle sono intarsiati in una trama di fibra di carbonio marrone.
Particolare la rosa d’argento inserita all’interno della leva del cambio: una vera e propria opera d’arte che è una scansione 3D di un fiore reale scolpita in una miniatura.
Esterni e interni dialogano tra loro divenendo due capitoli della stessa storia.
Automobile Magazine – ITALIA






















