Ferie brevi e low cost, il caro carburanti incide su Ponte 2 giugno

®
Çok Okunanlar

OYAK ve Renault Group iş birliğiyle açıklanan 400 milyon Euro’luk yatırım

2023 yılının sonunda OYAK ve Renault Group iş birliğiyle Türkiye’ye 400 milyon Euro yatırım yapılacağı ve bu yatırımla birlikte...

Changan, MEA hamlesi için Suudi Arabistan’da UNI-S’yi başlattı

Changan'ın 500.000 birimlik MEA satış tabanı, UNI-S'ye, bölgeye yeni giren Çinlilerin eksik olduğu bir dağıtım temeli sağlıyor Changan Automobile,...

Made in EU stratejisi güçleniyor…

AVRUPA'DAN OTOMOTİV SANAYİSİNE 'YERLİ ÜRETİM' HAMLESİ: BATARYA EKOSİSTEMİ STRATEJİK ÖNCELİK OLUYOR... Made in EU stratejisi güçleniyor Avrupa Birliği'nin hazırlıkları süren Industrial...

Toyota Teksas’taki yerel Tacoma üretimine 3,6 milyar dolar yatırdı

Toyota, San Antonio, Teksas kampüsünde 3,6 milyar dolarlık yeni bir tesis...

Bora Duran: “İlk Yarıyı Güçlü ve Dengeli Bir Performansla Tamamladık”

Citroën, 2026'nın İlk Yarısında Türkiye Otomotiv Pazarında Güçlü Büyümesini Sürdürdü... Citroën Türkiye, 2026 yılının ilk altı ayında hem toplam otomotiv...

Audi, Goodwood Hillclimb’de Nuvolari prototipini çalıştırıyor

Üretime yakın bir prototipi halka açık bir yokuş tırmanışına koymak, Audi'nin Nuvolari'nin neredeyse hazır olduğuna dair şimdiye kadarki en...

Pirelli, P Zero ailesini 300 OEM homologasyonuyla sunuyor

Üç yılda üç yüz homologasyon, birinci sınıf OEM pazarının varsayılan tercih olarak P Zero'ya karar verdiğini gösteriyor Pirelli, yenilenen...

Ferie più brevi e low cost. L’aumento dei prezzi e l’incertezza internazionale modificano le abitudini degli italiani, che scelgono mete più vicine e risparmiano su ristoranti, comfort e giorni di permanenza. E gli effetti del caro carburante incidono già sul Ponte del 2 giugno, con 22 euro in più per un pieno di diesel. Il quadro è disegnato da una serie di analisi delle principali associazioni di consumatori italiane. Confrontando i listini dei carburanti con quelli in vigore nello stesso periodo dello scorso anno, il Codacons ha scoperto che la benzina costa in media il 15,4% in più, mentre il gasolio è salito addirittura del 27,5%. Questo significa spendere per un pieno di benzina 13 euro in più rispetto al ponte del 2 giugno del 2025, mentre un pieno di diesel costa addirittura 22 euro in più. Ipotizzando una media di un pieno ad autovettura, e considerato il parco auto italiano (circa il 40% alimentato a gasolio, il 41,4% a benzina), la stangata sui rifornimenti per chi si sposterà in auto raggiunge la cifra di 640 milioni di euro. Assoutenti ha scoperto che i listini di alberghi e motel risultano in aumento del +3,5% su anno, mentre villaggi vacanze, e campeggi costano il 5,4% in più. Per un pacchetto vacanza tutto compreso, la crescita dei prezzi è del 3,7%, mentre i traghetti rincarano di quasi il 6% a causa del carburante alle stelle; per i treni gli aumenti sono del +0,8%, bus e pullman +1,2%, noleggio mezzi e sharing +1,4%. Unico dato positivo: la minore domanda di viaggi all’estero legata all’emergenza jet-fuel e alla possibilità di vedersi cancellato il volo ha portato ad una forte riduzione delle tariffe aeree, che scendono in media del -3,4% rispetto allo scorso anno, con punte del -13,5% per i voli nazionali. Secondo la ricerca dell’Istituto Piepoli per l’Udicon per il 31% degli intervistati le ferie durano meno. Tra questi, il 45% indica come causa principale la minore disponibilità economica familiare, il 21% l’aumento dei costi di viaggio e il 13% i rincari degli alloggi. In risposta ai costi maggiorati, la maggior parte di vacanzieri sceglierà mete nazionali (59%) o europee (24%), influenzati anche dalle tensioni geopolitiche. Circa 6,1 milioni di italiani — il 12% del campione considerato da Udicon — avrebbero annullato i viaggi programmati per questa estate a causa di guerre e instabilità. Una simile percentuale (11%, altri 5,5 milioni di individui) si è vista cancellare il volo per le stesse ragioni, insieme al caro carburanti. Ne risulta che più della metà degli italiani non prenderà un aereo, ma viaggerà in automobile (51%) o in treno (18%). Il contesto internazionale, tra guerre e prezzi dei carburanti, modella le scelte estive del 62% degli italiani. Le soluzioni per continuare ad andare in vacanza, mantenendo un occhio di riguardo al portafoglio, sono disparate: il 31% degli intervistati alloggia in soluzioni più economiche, il 27% sceglie destinazioni più vicine, il 23% risparmia al ristorante e riduce le attività, il 19% viaggia in bassa stagione e il 18% riduce il periodo di permanenza. Una volta obbligato a scegliere, il 29% degli italiani si accontenta di una vacanza più breve, senza abbassare i propri standard di comfort, mentre il 28% preferisce rinunciare a qualche comodità, avendo più giorni a disposizione. L’Unione nazionale consumatori è andata nel dettaglio degli aumenti dei prezzi, e ha compilato una top 20 dei prodotti più rincarati da quando è cominciata la guerra in Iran. Otto voci sono legate in modo diretto alla chiusura dello Stretto di Hormuz, (carburanti e costi energetici), 7 voci riguardano frutta e verdura, e dipendono dal rialzo dei costi di trasporto ed energetici.

Automobile Magazine – ITALIA