Blume (VW) su chiusura stabilimenti, esistono soluzioni più intelligenti

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L’amministratore delegato di
Volkswagen, Oliver Blume, allontana l’idea della chiusura di
stabilimenti del gruppo e, in un’intervista sull’edizione
domenicale di Bild, afferma che esistono “soluzioni più
intelligenti” per ridurre i costi. Dichiarazioni che potrebbero
contribuire a stemperare le tensioni nate con il sindacato dei
metalmeccanici all’indomani delle indiscrezioni riportate dalla
stampa tedesca sulla chiusura di 4 impianti in Germania entro il
2031. Blume ha ricordato che lo scorso anno, VW è riuscita a
ridurre i costi negli stabilimenti tedeschi di un quinto in
media, definendo il taglio un “grande progresso”. “I nostri
prodotti sono molto popolari, semplicemente non ne ricaviamo
abbastanza. – ha spiegato – Ecco perché dobbiamo continuare a
tagliare i costi, in ogni ambito”. “Puntiamo ad aumentare i
volumi di vendita per modello, ed è per questo che stiamo
sistematicamente razionalizzando il nostro portafoglio
prodotti”, ha dichiarato ancora. Oltre ai costi relativamente
elevati di manodopera ed energia e agli oneri burocratici, VW si
è trovata a fronteggiare sia l’aumento della concorrenza che il
calo della domanda proveniente dalla Cina, mentre i dazi
commerciali statunitensi hanno ridotto i profitti dei suoi
marchi di lusso Audi e Porsche. “L’ambiente in cui operiamo non
è mai stato così difficile o pieno di rischi come lo è oggi, con
tensioni geopolitiche, barriere commerciali, regolamentazioni,
sconvolgimenti del mercato e un’intensa concorrenza”, ha
spiegato Blume. Senza il sostegno dei rappresentanti dei
lavoratori, che occupano 10 seggi nel consiglio di sorveglianza,
le prospettive per il piano di ristrutturazione
dell’amministratore delegato sono incerte. Secondo quanto
riportato dai media, il piano è infatti stato respinto da 12 dei
19 membri del consiglio durante una riunione tenutasi giovedì a
Wolfsburg. Il consiglio di fabbrica della Volkswagen ha
dichiarato sabato che c’è stata “un’enorme perdita di fiducia”
nei confronti dell’amministratore delegato a causa della fuga di
notizie sui piani prima che il consiglio si riunisse per
discuterne.

   

Automobile Magazine – ITALIA

2026-07-12 11:25:00