Il governo serbo corre ai ripari
dalla crisi energetica e ha deciso di immettere ulteriori 30.000
tonnellate di gasolio dalle riserve, che, sommate alla quantità
già prelevata dalle compagnie petrolifere, raggiungono un totale
di 65.000 tonnellate, e decide di ridurre le accise del 25% (5%
in più rispetto a marzo) oltre che di prolungare di almeno un
altro mese il divieto di esportazione di petrolio e derivati per
motori: lo ha dichiarato la ministra alle Miniere e all’energia,
Dubravka Djedović Handanović, citata dai media locali.
Su Instagram la ministra ha scritto che le misure hanno il
fine di per proteggere l’approvvigionamento mercato serbo dalle
perturbazioni globali e dall’aumento dei prezzi del petrolio.
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