Il vice presidente
sudafricano Paul Mashatile ha invitato le imprese cinesi ad
ampliare gli investimenti nei settori dell’energia rinnovabile e
dell’automotive, con particolare attenzione alla produzione di
veicoli elettrici (Ev) e batterie. L’appello, riportato
dall’agenzia cinese Xinhua, è arrivato durante il South Africa
China Economic and Trade Cooperation Forum, che ha riunito oltre
350 partecipanti tra imprese e rappresentanti istituzionali di
entrambi i Paesi. Mashatile ha sottolineato che nuovi
investimenti potrebbero trasformare il Sudafrica in un hub
regionale per i “next generation vehicles”, rafforzando
manifattura, componentistica ed elettronica avanzata.
L’interesse è alimentato anche dal boom di vendite in Sudafrica
di modelli ibridi ed elettrici di produttori cinesi come Gwm,
Byd e Chery, che hanno eroso quote ai marchi tradizionali grazie
a prezzi più competitivi. Secondo il governo, aziende come Gwm,
Byd e Chery stanno valutando la possibilità di avviare
stabilimenti locali. Mashatile ha aggiunto che la collaborazione
con Pechino è cruciale per sviluppare filiere verdi, inclusi
idrogeno, ICT e settori tessile pelle. Secondo i dati del
governo, gli investimenti diretti cinesi hanno raggiunto 8,11
miliardi di dollari in 103 progetti, creando oltre 5.600 posti
di lavoro. Il Forum ha seguito la nona sessione della Bi
National Commission e la firma del nuovo Framework Agreement for
Shared Development, che secondo Mashatile ridurrà i costi di
accesso al mercato cinese e favorirà l’espansione delle
esportazioni sudafricane a maggior valore aggiunto. I dati sono
pubblicati sul sito notizie del governo sudafricano. Sono
inoltre in corso i negoziati per un Early Harvest Agreement che
potrebbe consentire l’ingresso di beni sudafricani in Cina a
dazi zero, riducendo la dipendenza dalle esportazioni di oro e
platino. Nel 2025 il commercio bilaterale ha raggiunto 36,4
miliardi di dollari in crescita del 6,4%, pur mantenendo un
forte disavanzo per Pretoria. Il vicepresidente cinese Han Zheng
ha definito la cooperazione economica un “pilastro strategico”
in un contesto globale segnato da protezionismi e
frammentazione. Ha ribadito l’intenzione di Pechino di
intensificare la collaborazione in energia rinnovabile, AI,
automotive e catene del valore verdi, e di ampliare l’accesso al
mercato cinese nel quadro del nuovo piano quinquennale.
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