Con l’arrivo ai clienti italiani dei primi esemplari della versione elettrica Awd, Opel completa l’offerta della sua Suv ammiraglia, la Grandland. Con la trazione integrale abbinata a 325 Cv, il nuovo modello di punta del Fulmine è anche la vettura più potente nel listino della Casa di Rüsselsheim, oltre che la più tecnologica.
Disegnata, progettata e prodotta in Germania, nell’impianto di Eisenach, la versione a quattro ruote motrici adotta due motori, uno sull’asse anteriore e uno sul posteriore, e scatta da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi.
Rispetto alle altre due proposte EV, già commercializzate da tempo, la Awd prevede appunto l’aggiunta di un propulsore da 112 Cv montato sul retrotreno. Alimentata da una batteria da 73 kWh NMC agli ioni di litio, può essere rifornita anche con colonnine ad alta potenza in corrente continua, abbassando i tempi di ricarica dei suoi accumulatori a 30 minuti per passare dal 20% all’80%.
“Grandland è una pietra miliare per Opel, che si sta rivelando estremamente popolare da quando abbiamo aperto gli ordini lo scorso ottobre – ha sottolineato Stefano Virgilio, responsabile per l’Italia della comunicazione del Marchio, nel corso della presentazione nazionale alla stampa, avvenuta nei pressi di Pavia, a Villanterio -. Finalmente arriva per le prime consegne nella versione top di gamma, con trazione integrale elettrica. Completa un’offerta che prevede motorizzazioni ibride, plug-in ed Ev con trazione anteriore e long range con circa 700 km di autonomia. Questa è la più potente, con doppio motore e 500 km”, di percorrenza nel ciclo Wltp.
Un evento, quello lombardo, durante il quale, impostata la modalità di guida su 4wd, abbiamo avuto l’opportunità di mettere su sterrato le ruote di questa Sport utility di 4,65 metri di lunghezza, percorrendo alcune carrarecce all’interno della tenuta Cascina Cigno in completo relax, nel massimo silenzio e con piacevoli refoli di vento attraverso l’ampio tetto i vetro spalancato. Spazio anche al divertimento, con accenni di controsterzo nell’ovale bianco normalmente dedicato agli allenamenti del trotto.
La modalità Awd prevede il funzionamento continuo e contemporaneo dei due motori elettrici di bordo: il sistema offre le massime potenza e coppia (509 Nm) e una ripartizione tra i due assi gestita per assicurare un’aderenza ottimale, in particolare su superfici scivolose.
Le altre impostazioni selezionabili sono Normal, che si imposta automaticamente a ogni avvio, Sport ed Eco.
La prima, pensata per offrire un compromesso equilibrato tra prestazioni e consumi, prevede la priorità di utilizzo del motore anteriore, con il posteriore comunque pronto a intervenire a dare manforte in caso di accelerazioni decise: in questa configurazione il sistema eroga picchi di 313 Cv e 450 Nm.
Impostando Sport con la levetta in plancia, la power unit si avvale di entrambi i propulsori, distribuendo la coppia al 60% all’anteriore e al 40% al posteriore, per esaltare il comportamento dinamico della vettura, anche con tarature specifiche di sterzo e pedale dell’acceleratore.
Infine, c’è l’opzione Eco che oltre a prevedere il funzionamento della sola unità anteriore da 213 Cv, rende più flemmatica (ma anche meno energivora) la vettura, limitandone la coppia motrice a 343 Nm, con climatizzatore e acceleratore che si adeguano alle richieste di risparmio generali. La versatilità di utilizzo, la silenziosità e il comfort di marcia, sono le principali qualità emerse nel breve test fra le campagne pavesi. Ad esaltarle sono un combinato fra attenzione per l’insonorizzazione del veicolo e sedili Intelli-seat, standard su tutte le versioni. Due pregi, peraltro già apprezzati sulle altre due proposte elettriche della Grandland, incrementati nell’allestimento Ultimate della Awd provata (in listino a 55.600 euro, 6.000 euro in più rispetto alla proposta Gs), dall’upgrade alle poltrone anteriori Agr.
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