Proseguono i ribassi, progressivi e
costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. I dati di
oggi – venerdì 24 aprile 2026 – dell’Osservatorio prezzi
carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
evidenziano il quindicesimo giorno consecutivo di riduzione dei
prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio
in modalità “self service” è pari a 1,736 euro al litro per la
benzina e 2,062 euro al litro per il gasolio. Sulla rete
autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,786 euro al
litro per la benzina e 2,117 euro al litro per il gasolio.
Lo scrive il Mimit.
Un trend positivo confermato anche dall’ultimo Weekly Oil
Bulletin diffuso dalla Commissione europea, che monitora le
variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi UE.
Dopo quasi due mesi dall’inizio del conflitto in Medio
Oriente, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati
energetici internazionali, l’Italia si conferma il Paese con la
crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le
principali economie europee e, al contempo, registra il secondo
incremento percentuale più basso sia per il gasolio (dopo la
Germania) sia per la benzina (dopo la Spagna). Un risultato che
conferma la resilienza del sistema italiano, sostenuto anche da
un’azione tempestiva e strutturata del governo, come il
monitoraggio prezzi introdotto nel gennaio 2023 e i controlli
attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran, che hanno
contribuito a mitigare gli effetti della crisi sui consumatori.
Nel dettaglio, nel confronto con i principali grandi Paesi
europei, infatti, la variazione in percentuale del prezzo della
benzina in Italia – dal 23 febbraio al 20 aprile – è stata del
+6,5%, tre volte meno rispetto a Francia (+18,3%), meno della
metà rispetto alla Germania (+15,5%) e poco più della Spagna
(+3,1%). Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia
è stato del +24,3%, inferiore rispetto a Francia (+36%) e Spagna
(+27%) e quasi pari a quello della Germania (+23,1%). Dai dati
del bollettino della Commissione europea – spiega ancora il
Mimit – emerge inoltre che i prezzi medi di benzina e gasolio in
Italia sono più bassi rispetto a Francia e Germania, le altre
due maggiori economie europee.
Nella settimana 13 aprile – 20 aprile, il prezzo medio in
Italia è stato pari a 1,76 €/l per la benzina e 2,11 €/l per il
gasolio, contro 2,02 €/l per la benzina e 2,24 €/l per il
gasolio in Francia e 2,11 €/l per la benzina e 2,13 €/l per il
gasolio in Germania.
Inoltre, secondo i dati Eurostat relativi al mese di marzo, a
fronte di una crisi energetica che ha determinato in Europa un
aumento medio dei carburanti del 12,9%, l’Italia contiene
l’impatto con un incremento limitato al 3,7%, distinguendosi
nettamente rispetto agli altri Paesi membri. Nello stesso
periodo, infatti, si registrano rialzi molto più marcati in
Germania (+19,8%), Romania (+19,6%), Paesi Bassi (+18,8%),
Lettonia (+18,5%) e Austria (+17,2%).
Si ricorda inoltre che l’Italia ha già messo in campo misure
mirate, come il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per
evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui
prezzi dei beni trasportati, alimentando l’inflazione, che
comunque in Italia resta tra le più basse d’Europa, segnando a
marzo l’1,6% rispetto al 2,8% della media dell’eurozona (dati
Eurostat).
Codacons, fuorviante l’interpretazione del Mimit su prezzi carburanti in Europa
La posizione espressa dal Mimit su dati sull’andamento dei prezzi dei carburanti in Europa è “del tutto fuorviante e fornisce un quadro non esatto della situazione”. Lo afferma il Codacons, commentando la nota del ministero secondo cui “l’Italia si conferma il Paese con la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie europee”. La crescita dei prezzi di benzina e gasolio risulta più contenuta rispetto a quella di altri Paesi Ue solo per effetto del taglio delle accise da 24,4 centesimi di euro; in assenza di tale sconto l’Italia si piazzerebbe in testa alla classifica europea del caro-gasolio con un prezzo medio, nella settimana 13 aprile – 20 aprile, pari a 2,358 euro al litro, superando di gran lunga Paesi Bassi (2,296 euro/litro), Finlandia (2,245 euro/litro) e Francia (2,244 euro/litro), che secondo i dati dalla Commissione Europea risultano i Paesi con i listini del diesel più cari, spiega il Codacons.
Automobile Magazine-ITALIA




















