Dotare l’autostrada di una rete ad
alte prestazioni che riduca a pochi millisecondi i tempi di
risposta nella trasmissione dei dati, requisito essenziale per
lo sviluppo della guida connessa e autonoma: è l’obiettivo del
progetto europeo 5GBEAM presentato da Autostrada del Brennero e
dedicato all’implementazione della connettività 5G lungo l’A22
dal casello di Modena al confine austro-tedesco di Kufstein.
Il progetto, finanziato per il 50% dalla Commissione europea
con 8,7 milioni di euro, è avviato dal primo dicembre 2025 ed ha
una durata di trentasei mesi. Partner di Autobrennero sono Tim,
Inwit, il Centro nazionale per la mobilità sostenibile e
l’Università di Napoli Federico II; le Province di Trento e
Bolzano hanno sostenuto la candidatura al bando europeo.
“L’obiettivo principale del progetto è collegare strade
intelligenti e veicoli intelligenti per generare benefici
immediati per la comunità, dalla riduzione dell’incidentalità
alla garanzia di efficienza di un’arteria che è stata e continua
a essere laboratorio di innovazione a livello internazionale”,
ha dichiarato l’amministratore delegato Diego Cattoni. Il
direttore tecnico Carlo Costa ha fornito un dato
esemplificativo: a 130 km/h, la latenza umana prima di una
frenata corrisponde a circa 36 metri percorsi; con il 5G si
scende a 18 centimetri.
Tra le applicazioni previste figurano la gestione dei veicoli
di emergenza, la sicurezza nelle aree di cantiere, con
dispositivi indossabili dagli operai collegati alla rete, ed il
monitoraggio delle infrastrutture. Il progetto testerà inoltre
la continuità del segnale nelle gallerie e nelle zone con
copertura satellitare limitata.
Il vicepresidente della Provincia di Trento, Achille
Spinelli, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “La
sicurezza non è più un semplice servizio accessorio, ma diventa
la spina dorsale dell’intera infrastruttura pubblica”, ha detto,
aggiungendo che il corridoio del Brennero è destinato a
diventare “il laboratorio europeo della mobilità predittiva,
sicura e sostenibile”. Anche il vicepresidente della Provincia
di Bolzano Daniel Alfreider ha evidenziato l’importanza della
digitalizzazione delle infrastrutture lungo l’asse del Brennero,
definendo il progetto un passo verso un “corridoio verde
digitale”.
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