Stellantis continua a credere nell’elettrico e investirà ancora, ma la transizione va gestita mercato per mercato. Lo ha detto l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, al Future of the Car Summit del Financial Times. Filosa ha spiegato che ogni Paese ha ritmi diversi nell’elettrificazione. “In Europa i clienti vogliono auto elettriche, in particolare piccole bev. Negli Usa la orienta di più su ibride e range extender”, ha spiegato Filosa.
“Le partnership non devono essere monodirezionali, non riguarderanno solo i cinesi”. “I produttori cinesi stanno arrivando con molta forza in Europa e non solo. Capiamo che c’è terreno per lavorare in partnership con Leapmotor ad esempio, ma potremmo anche guardare ad altri”, ha spiegato. “Una partnership forte è quella che può essere di beneficio per entrambe le parti. Noi siamo attrattivi per presenza geografica, scala e brand incredibilmente forti Quindi il nostro livello di appeal è grande” ha detto Filosa. “Capiamo che lavorando con una serie di partner per costruire una tabella di marcia di miglioramento tecnologico, della catena di approvvigionamento e forse utilizzo della capacità, si possono creare benefici per entrambe le parti. Leapmotor è un partner che abbiamo e apprezziamo molto, e per questo abbiamo portata la partnership al livello successivo, ma ci sono molte cose che si possono fare”.
“Un brand resta perché c’è un cliente che lo vuole”. Decisioni “troppo drastiche” rischierebbero di far perdere clienti a favore dei concorrenti. “Il punto non è scegliere uno, due, tre o quattro brand, ma combinare un’allocazione efficiente del capitale con strategie specifiche per ciascun marchio” ha detto Filosa che darà maggiori dettagli all’Investor Day del 21 maggio. L’accessibilità dei prezzi è “una delle principali cause” della crisi dell’industria automobilistica europea. Secondo Filosa, il rilancio del settore passa da regole dedicate alle piccole auto elettriche. Il progetto europeo delle e-car rappresenta “una strada possibile”, ha spiegato, perché le vetture di dimensioni ridotte hanno un minore impatto ambientale e dovrebbero beneficiare di un quadro normativo specifico e di “supercrediti”. L’obiettivo, ha aggiunto, è evitare che nei prossimi anni i costi delle nuove normative ricadano soprattutto su questo segmento, decisivo per rendere la mobilità elettrica più accessibile. Il ceo di Stellantis ha poi ribadito il sostegno a una regolazione “Made in Europe”, capace di valorizzare gli investimenti in design, ingegneria e produzione sul territorio europeo, garantendo al tempo stesso condizioni di concorrenza eque. “Spero che si trovi rapidamente una soluzione su piccole auto, veicoli commerciali leggeri e Made in Europe”, ha concluso Filosa. “Poi saremo pronti a crescere”.
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