In giro per Tokyo con il Robotaxi, l’auto a guida autonoma di Nissan

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In venti secondi la mobilità autonoma diventa realtà: è quanto accade con una Nissan Leaf equipaggiata con il sistema ProPilot più avanzato, che consente all’auto di muoversi senza interazioni con il guidatore. È sufficiente impostare il punto d’arrivo sul navigatore e la vettura impiega, appunto, 20 secondi per elaborare il percorso e partire sicura alla volta della destinazione scelta.
    Siamo saliti a bordo di una di queste auto nel corso di una dimostrazione del funzionamento dei robotaxi dedicata alla stampa specializzata a Tokyo, megalopoli da 37 milioni di abitanti. Al posto di guida siede Tetsuya Iijima, capo del dipartimento di sviluppo di tecnologie avanzate AD e ADAS di Nissan, che ci illustra cosa ‘non fa’: non muove il volante, non tocca i pedali, non aziona gli indicatori di direzione. Non interviene su nessun comando, mai, nel corso dei circa 40 minuti di tour nelle strade dei quartieri più trafficati della capitale giapponese.

 

 
    La Nissan Leaf, all’interno del tutto simile a un’auto di serie, si riconosce dall’esterno per il Lidar, l’unità posta sul tetto che – assieme ai sensori e alle telecamere – attraverso un complesso sistema di laser ‘vede’ la strada. In ogni istante la ricostruisce, la analizza, e fornisce all’auto le informazioni necessarie per muoversi in sicurezza. Il risultato è una marcia fluida, senza strappi o incertezze, prudente ma non timorosa. Il nuovo ProPilot è in grado di far muovere la vettura da una corsia all’altra, azionare gli indicatori di direzione, rispettare le precedenze e, soprattutto, vedere dove l’uomo non arriva. Durante la marcia in una piccola via di Ginza, il quartiere del lusso di Tokyo, la Leaf frena. A bordo, non comprendiamo il motivo fino a che, dopo pochi istanti, attraversa la strada un operatore che spinge un carrello. Un furgone parcheggiato sul lato della strada lo nascondeva ai nostri occhi, ma non a quelli del Lidar.
    La Leaf procede nel traffico giapponese, abbondante ma ordinato come non siamo abituati a vedere sulle nostre strade.
    Lungo tutto il tragitto ha un’unica incertezza quando – dopo una svolta – trova un’auto è parcheggiata in sosta vietata: per la Leaf è l’ultima di una inesistente fila e quindi si accoda. Per pochi istanti, però, perché ben presto il ProPilot comprende l’errore, inserisce l’indicatore di direzione e prosegue la marcia.
    Durante il tragitto Iijima ci spiega che questo sistema, che dalla fine del 2026 equipaggerà i primi robotaxi sperimentali nelle strade di Tokyo, potrebbe essere utilizzato anche su veicoli di maggiori dimensioni, come gli autobus o, in futuro, anche sui camion. Agli scettici che ‘non si fidano della tecnologia’, l’ingegnere ribatte con la mansueta fermezza nipponica ricordando che la maggior parte degli incidenti sulle strade avvengono per distrazione del conducente. E il ProPilot non si distrae…
    A quando la reale diffusione sulle strade della guida autonoma non assistita? Al momento in Giappone la normativa non la consente, e il periodo sperimentale – auspicano in casa Nissan – sarà un viatico verso la rimodulazione degli attuali regolamenti. In ogni caso dal 2027 il nuovo ProPilot potrà essere acquistabile in Giappone. Altro ostacolo potrebbe essere il costo: un ‘dettaglio’ sul quale in casa Nissan stanno ancora ragionando. Ma probabilmente il prezzo di questo optional non sarà elevato, per favorirne la diffusione. 
   

Automobile Magazine-ITALIA