L’autostrada Asti-Cuneo aperta al traffico a quattro corsie

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Entra oggi in piena operatività il collegamento stradale tra Asti e Cuneo, con l’apertura al traffico di due corsie per senso di marcia fra Cherasco e lo svincolo di Alba ovest (Roddi). Il risultato arriva al termine di un cronoprogramma articolato in tappe fondamentali: dall’apertura del primo tratto, nell’aprile 2023, che collega la tangenziale di Alba con lo svincolo di Alba ovest a servizio anche dell’Ospedale di Verduno, fino all’inaugurazione, nel dicembre 2025, dell’intera autostrada seppur in modalità cantiere.
    L’entrata in esercizio del collegamento stradale tra Asti e Cuneo segna un significativo passo in avanti per il sistema infrastrutturale piemontese, agendo da volano per lo sviluppo economico locale e integrando il territorio nelle grandi reti di collegamento commerciali nazionali ed europee. I due capoluoghi sono oggi uniti da un’arteria moderna di circa 90 chilometri — di cui 70 chilometri costituiti dalla A33 Asti-Cuneo — che, nella sua configurazione finale, assicura un innesto rapido alle direttrici A21 Torino-Piacenza-Brescia e A6 Torino-Savona.
    La realizzazione dell’opera, che collega 33 comuni e interseca due province, è il risultato non solo di un imponente sforzo produttivo che ha visto impegnati, nel corso degli anni, oltre 1.200 operatori, 15 aziende e 130 fornitori, ma anche di un innovativo schema di Cross Financing, approvato dall’Unione Europea, che ha consentito il finanziamento dell’iniziativa e il completamento dei lavori, superando lo stallo amministrativo in cui il progetto era caduto da diversi anni.
    All’evento hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, il vice Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli assessori regionali Marco Gabusi (Trasporti) ed Enrico Bussalino (Logistica e Infrastrutture), i rappresentanti delle Province e dei Comuni interessati, i vertici di Asti-Cuneo e Umberto Tosoni, amministratore delegato del gruppo Astm. 

  “Non abbiamo inaugurato semplicemente un tratto autostradale: abbiamo chiuso una ferita aperta, dimostrando che, quando le istituzioni lavorano con determinazione e visione, anche le opere più complesse possono diventare realtà – ha puntualizzato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi -. In questi anni non sono mancati ostacoli, rallentamenti, passaggi difficili tra autorizzazioni, revisioni e confronti ma non abbiamo mai arretrato. Abbiamo continuato a crederci, a portare avanti ogni tavolo tecnico, ogni riunione, ogni interlocuzione necessaria, con un unico obiettivo: restituire a questo territorio un’infrastruttura che merita. La A33 Asti-Cuneo è molto più di un collegamento: è il simbolo di un Piemonte che non si rassegna, che investe su sé stesso e che torna a essere protagonista nei collegamenti nazionali ed europei. È un’opera che unisce territori, sostiene le imprese, dà nuove opportunità ai giovani e rende più sicuri e vivibili i nostri centri. Da astigiano, questo risultato ha per me un valore ancora più profondo. So cosa ha significato per anni vivere un’incompiuta, e so cosa rappresenta oggi poter dire che quel percorso è finalmente completo. Ora chi percorrerà questa autostrada non vedrà solo asfalto: vedrà un pezzo di futuro che, insieme, siamo riusciti a costruire”.
Con il completamento dell’opera, entrerà in funzione anche il sistema Free Flow che permette il pagamento del pedaggio senza soste né rallentamenti alle barriere. Al fine di agevolare la mobilità locale e salvaguardare i flussi di traffico previsti per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, l’attivazione del pedaggiamento sull’intera tratta Bra/Marene – Roddi è stata posticipata al 4 maggio.
Restano confermate le principali esenzioni a tutela della mobilità locale e dei servizi essenziali: la tangenziale di Alba e il tratto Asti-Isola d’Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali. Allo stesso modo, resta garantita la gratuità per l’accesso al polo ospedaliero di Verduno: il transito sotto il Portale “H” permette infatti l’applicazione automatica dell’esenzione del pedaggio per tutti gli utenti diretti alla struttura sanitaria o provenienti da essa.
Il costo complessivo per la percorrenza dell’intera tratta a pedaggio Free Flow fra Bra/Marene e Asti sarà così articolato: per i veicoli di Classe 1 (auto e moto) l’importo totale sarà di 4,74 euro. Per le restanti categorie, il pedaggio ammonterà a 5,91 per la Classe 2, 9,62 per la Classe 3 e 14,38 per la Classe 4.
Le agevolazioni tariffarie già in vigore sulla tratta, prorogate fino al 31 dicembre 2026: gli utenti che attiveranno un contratto di Telepedaggio con i fornitori aderenti, avranno diritto a uno sconto del 25% sul pedaggio, a condizione che non fossero già titolari di un contratto di telepedaggio attivo alla data del 4 agosto 2024.
Coloro che attiveranno un Conto Targa riceveranno uno sconto del 20% sul pedaggio di ogni transito effettuato sulla tratta interessata dal sistema Free Flow di Asti-Cuneo.
 
   

Automobile Magazine-ITALIA