Evoluzione di coperture “quattro stagioni” nate dieci anni fa e rinnovate nel 2021, consolidatesi in due lustri come uno dei riferimenti del mercato, giunte alla terza generazione, le nuove Michelin CrossClimate alzano ulteriormente l’asticella. Per farlo puntano su un incremento delle performance sul bagnato e con fondo innevato rispetto alle “2” ma anche su una inferiore resistenza al rotolamento, promettendo una resa chilometrica superiore. Il tutto, mantenendo come caposaldo il comportamento di alto profilo sull’asciutto e con alte temperature, come si conviene a una “all season” originariamente sviluppata come evoluzione di gomme estive.
Un mese di long test e 5.000 chilometri percorsi nelle più svariate condizioni di guida ci hanno permesso di saggiare la consistenza delle promesse degli ingegneri del Bibendum riguardo alla loro ultima proposta estate-inverno, arrivata negli scaffali dei gommisti lo scorso ottobre.
Disponibili al momento in 64 misure, con cinque dimensioni di cerchio (15″, 16″, 17″, 18″ e 19″), questi pneumatici made in Europe sono prodotti anche in Italia, nello stabilimento di Cuneo. Offrono un ventaglio di opzioni che spazia dalle 195/60 R16 93H alle 275/45 R20 110Y. Un portfolio indicato per berline, Suv e station wagon. A queste, si sono aggiunte di recente per le vetture più brillanti altre 29 misure della debuttante versione Sport: differenti per tecnica e mescola, sono gomme adatte a ruote dai 18 ai 21 pollici, con una gamma destinata a raddoppiare nel corso dell’anno.
Protagoniste della prova di Motori sono state delle CrossClimate 3 di dimensioni 235/50R18 97V, montate su una pesante station wagon a gasolio, dotata di trasmissione automatica e trazione integrale.
Precise e sincere nella conduzione con fondi asciutti, risultano particolarmente efficaci sotto l’acqua scrosciante.
Decisamente apprezzata in ogni condizione di utilizzo è stata la silenziosità di rotolamento (l’etichetta europea indica categoria B, 72 db), decisamente valida per una quattro stagioni. Un fattore che ha spinto il Costruttore a indicarle anche per utilizzi con vetture elettriche.
I primi acquazzoni di marzo hanno messo in evidenza l’eccellente lavoro fatto dagli ingegneri del Bibendum per quello che riguarda la risposta sul bagnato, sia per mescola sia per efficacia drenante del disegno a “V” del battistrada.
Caratteristiche che vanno a tutto vantaggio della sicurezza ma anche del relax di guida, persino in condizioni meteo particolarmente avverse e capaci di generare stress in conducente e passeggeri. Da rimarcare, il giudizio decisamente positivo con fondo bagnato sia per precisione di conduzione sia per frenata (come testimoniato dalla marcatura B).
Un’imprevista nevicata ha, invece, fornito una veloce riprova della versatilità di questi pneumatici, in grado di garantire sicurezza e tranquillità per 365 giorni l’anno. In questo frangente le CrossClimate 3 hanno guadagnato parecchi punti nel giudizio finale quanto a motricità e direzionalità con fondo imbiancato, come del resto ci si aspetta da gomme con la sigla M+S e con il fiocco e i tre picchi alpini (3PMSF) sui fianchi.
Pneumatici utilizzabili, quindi, anche d’inverno senza dover ricorrere alle catene.
In conclusione, le Michelin CrossClimate 3 hanno mostrato di adattarsi al meglio a ogni condizione di guida incontrata nel corso di una trentina di giorni di guida intensa. Alla pagella finale di questa prova manca solo la voce resa chilometrica: secondo il Costruttore è stata incrementata del 15%. L’ottima nomea del Bibendum in fatto di durata e mantenimento delle performance sino a fine utilizzo non farebbero dubitare su tali affermazioni. Al riguardo, però, preferiamo rimandare la palla ai riscontri di quegli automobilisti che, appena superato l’anno di utilizzo, inizieranno a confrontarsi nei vari forum di appassionati.
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