La Cina ridurrà da oggi i
prezzi
al dettaglio di benzina e diesel per la seconda volta
dall’inizio della guerra con l’Iran. La Commissione nazionale
per lo sviluppo e le riforme (Ndrc) ha annunciato un taglio di
525 yuan per tonnellata per la benzina e di 505 yuan per il
diesel.
La misura è stata riportata anche dai media statali cinesi,
che hanno sottolineato come il calo rifletta l’andamento recente
dei prezzi internazionali del greggio e contribuisca a ridurre i
costi di trasporto e logistica.
I media cinesi hanno inoltre evidenziato la capacità del
Paese di mantenere stabile l’approvvigionamento energetico
grazie alla diversificazione delle fonti di importazione, alle
riserve strategiche e alla crescente produzione domestica,
mentre Pechino continua a intervenire sul mercato per attenuare
l’impatto della volatilità internazionale sui consumatori.
Secondo il sito di Reuters, dall’inizio del conflitto i prezzi
regolati dei carburanti erano comunque aumentati
complessivamente di 1.590 yuan per tonnellata per la benzina e
di 1.530 yuan per il diesel, nonostante il governo abbia
limitato in due occasioni gli aumenti previsti dal meccanismo
automatico di formazione dei prezzi per contenere l’impatto su
famiglie e imprese.
I dati citati dal sito di Reuters indicano inoltre che i
consumi cinesi di benzina e diesel sono diminuiti
rispettivamente del 16% ad aprile e del 13% a maggio su base
annua, risentendo dei prezzi elevati e della crescente
diffusione dei veicoli elettrici.
Automobile Magazine – ITALIA






















