La Federazione
Motociclistica Italiana (Fmi) ha presentato il progetto ‘Enduro
Zero Emissioni’ promosso dalla sua Commissione Ambiente e
Normative Fuoristrada per mettere a dimora 120 alberi in tutta
Italia, come azione di mitigazione delle emissioni di gas serra
prodotte dalle moto partecipanti ai campionati nazionali di
specialità. Alla conferenza sono intervenuti il presidente della
Fmi, Giovanni Copioli, il coordinatore della Commissione
Giancarlo Strani, il tenente colonnello Silvia Biondini
comandante del Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di
Pieve Santo Stefano (Arezzo), la struttura del Comando Unità
Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma (Cufa), il
sindaco di Pomarance Graziano Pacini.
Le alberature, spiega la Fmi, saranno fornite dal Cufa e
contribuiranno alla creazione di boschi diffusi, con l’obiettivo
di favorire l’assorbimento dell’anidride carbonica al fine di
migliorare la qualità dell’aria. Le specie selezionate saranno
coerenti con le caratteristiche del territorio e in grado di
integrarsi armoniosamente nell’ambiente circostante. La messa a
dimora degli alberi coinvolgerà gli alunni delle scuole
primarie, offrendo ai bambini un’esperienza diretta a contatto
con la natura e la possibilità di “mettere le mani nella terra”,
comprendendo in prima persona il valore della cura
dell’ambiente.
Giovanni Copioli, presidente della Fmi, afferma: “Esprimo il
più sincero apprezzamento per l’operato della nostra Commissione
Ambiente, il cui impegno si traduce in numerose iniziative
concrete e di grande valore. La tutela dell’ambiente rappresenta
per noi una priorità strategica e, proprio per questo, lavoriamo
con determinazione per promuovere la sostenibilità in tutte le
nostre discipline. Ringrazio tutti i presenti, in particolare,
in rappresentanza del Cufa il tenente colonnello Biondini, che
ha a cuore progetti come questo. L’attività presentata oggi si
inserisce in un percorso più ampio, orientato a coniugare
sviluppo sportivo e sostenibilità ambientale”.
Giancarlo Strani, coordinatore della Commissione Ambiente e
Normative Fuoristrada aggiunge che il “progetto vuole dimostrare
che l’Enduro può evolvere in una pratica sempre più sostenibile.
Come Commissione continueremo a lavorare con determinazione su
questa linea, sviluppando iniziative concrete e ampliandone la
diffusione, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre più
crescente di persone. Vogliamo promuovere una cultura del
rispetto e della tutela dell’ambiente, valorizzando il
territorio che viviamo ogni giorno”.
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