A soli due anni dal debutto nel mercato degli Stati Uniti Volvo ha deciso di interrompere le importazioni dei modelli elettrici EX30 ed EX30 Cross Country.
Numerosi gli elementi che hanno portato a questa decisione che, comunica l’azienda, non modifica i programmi Usa per gli altri modelli elettrici EX60 ed EX90.
In primo luogo i dazi. Inizialmente prodotta in Cina, la EX30 ha subito una extra tassazione all’import fino al 100%, penalizzando il costo industriale e i listini per il pubblico.
Ciò ha tra l’altro costretto Volvo a spostare la produzione per il mercato americano a Gand, in Belgio.
Quando debuttò nel 2023, quindi prima dei dazi, la EX30 veniva proposta ad un prezzo d partenza di circa 34.950 dollari, un valore (proprio grazie all’import dalla Cina) con cui Volvo puntava a rendere la EX30 il modello elettrico premium più accessibile sul mercato degli Stat Uniti.
L’introduzione di dazi del 100% sui veicoli elettrici prodotti in Cina (decisione presa sotto l’amministrazione Biden) e le successive politiche commerciali varate dell’amministrazione Trump hanno spinto il prezzo di partenza della EX30 a circa 40.345 dollari per il modello base Single Motor Core mentre le versioni a trazione integrale più accessoriate hanno raggiunto prezzi vicini ai 50.000 dollari.
La Volvo EX30, che continua a essere venduta regolarmente in altri mercati dove le condizioni commerciali sono differenti inclusi Canada, Messico ed Europa, In particolare negli Stati Uniti nel 2025 sono state vendute 5.409 unità rappresentato meno del 5% del volume totale di Volvo in quel mercato. In concomitanza con la fine di alcuni incentivi fiscali le vendite a ottobre 2025 sono addirittura scese a 184 unità, cioè meno di un esemplare per dealer che in Usa sono 282.
Automobile Magazine-ITALIA
























