Cala per il quarto mese consecutivo
la produzione globale di Toyota, penalizzata dai rallentamenti
in Cina e dal minor numero di giorni lavorativi in Giappone. Nel
mese di febbraio il primo costruttore di auto al mondo ha
registrato una flessione del 3,9%, a quota 749.670 veicoli. In
ribasso anche le vendite globali, che registrano un -3,3% a poco
più di 737mila unità, interrompendo una sequenza di tre mesi di
crescita. La produzione all’estero per la casa nipponica è
diminuita del 4,6% a 470.757 vetture a fronte di diversi fattori
contingenti. Il crollo dell’11,5% in Cina è stato causato
dall’accesa concorrenza dei produttori locali e il periodo di
festività del Capodanno lunare. Sul fronte domestico, l’output
giapponese è sceso del 2,6% a 279 mila auto, anch’esso
condizionato dalla riduzione dei giorni lavorativi. Sul versante
commerciale, le vendite estere hanno ceduto il 2,2% a 614.870
veicoli. L’eccezione è rappresentata dagli Stati Uniti, dove le
immatricolazioni sono salite del 3,2% a 180.950 unità, spinte
dalla domanda sostenuta per i modelli ibridi. In calo i mercati
asiatici: le vendite in Giappone sono scese dell’8,3% a 122.260
unità, mentre in Cina il contraccolpo è stato del 13,9% a 82.470
vetture.
Automobile Magazine-ITALIA
























