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S’impenna il costo del carburante in Gb, è boom di furti

IT

Impennata dei furti di carburante
nel Regno Unito, sullo sfondo dei rincari innescati dagli
scossoni che hanno investito il mercato globale a causa delle
guerre recenti, soprattutto di quella scatenata in Medio Oriente
dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran. Lo rivelano dati
aggiornati raccolti dalla Bbc, che calcolano in un 62%
l’incremento del numero delle ruberie alle stazioni di servizio,
dove alcuni autotrasportatori denunciano un aumento dei costi a
loro carico per fare il pieno pari a circa 2000 sterline (circa
2300 euro) alla settimana.

   
Il dato è frutto dei conteggi di una società di recupero
crediti britannica, Pay My Fuel, che opera per conto di
esercenti di pompe di benzina e gasolio. Mentre
un’organizzazione di categoria riferisce di un parallelo boom
dei casi di insulti, minacce e intimidazioni da parte di
autotrasportatori e automobilisti esasperati ai danni di
incolpevoli addetti.

   
Fin dall’inizio del conflitto mediorientale il prezzo di un
singolo pieno di benzina per automobile media di famiglia è
cresciuto di circa 14 sterline nel Regno, stima sempre la Bbc,
mentre riempire un serbatoio diesel costa circa 27 sterline in
più.

   
I furti testimoniati dalle immagini delle telecamere a
circuito chiuso di sorveglianze sparse per le stazioni di
servizio dell’isola vengono intanto individuati – secondo quanto
mostrato nell’inchiesta dell’emittente pubblica britannica – “a
tutte le ore del giorno”.

   

Automobile Magazine-ITALIA

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