Sima, dalla demolizione dei veicoli fantasma impatti positivi su ambiente e salute

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La misura che consente la
rottamazione dei veicoli fuori uso anche in presenza di fermo
amministrativo produce benefici ambientali e sanitari rilevanti
e misurabili, intervenendo su una criticità strutturale presente
da anni nei contesti urbani e periurbani. Lo afferma la Società
Italiana di Medicina Ambientale (Sima) commentando la novità che
entrerà in vigore tra pochi giorni.

   
“Le auto abbandonate sono ‘bombe’ ambientali e rappresentano
vere e proprie fonti diffuse di inquinamento: nel tempo infatti
rilasciano nel suolo e nelle acque oli minerali, carburanti
residui, liquidi refrigeranti, metalli pesanti e acidi delle
batterie, con un rischio concreto di contaminazione delle falde,
soprattutto nelle aree non impermeabilizzate – spiega il
presidente Sima, Alessandro Miani – A questo si aggiunge la
dispersione di rifiuti pericolosi, poiché un veicolo fuori uso
contiene componenti classificati come tali, come accumulatori e
materiali plastici che degradandosi contribuiscono alla
formazione di microplastiche e residui tossici. Dal punto di
vista sanitario, la presenza prolungata di carcasse veicolari
comporta anche un rischio di eventi acuti, come incendi
accidentali o dolosi, che possono generare emissioni altamente
nocive contenenti idrocarburi policiclici aromatici, particolato
fine e altre sostanze tossiche, con effetti diretti sulla
qualità dell’aria e sulla salute delle persone”, aggiunge Miani.

   
A livello europeo si stima che il fenomeno dei cosiddetti
‘missing vehicles’ – ovvero i veicoli che non completano
correttamente il percorso di fine vita e ‘scompaiono’ dai canali
formali di radiazione, trattamento e demolizione, attraverso
esportazioni irregolari, smontaggi illegali o abbandono – generi
una perdita economica stimata in circa 2,9 miliardi di euro e un
rilevante impatto ambientale legato alla mancata gestione
controllata del fine vita. L’uscita dai canali autorizzati –
secondo Sima – impedisce infatti le operazioni obbligatorie di
depollution, ossia la rimozione preventiva di fluidi e
componenti pericolosi compromettendo sia gli obiettivi di
economia circolare sia la riduzione dei rischi ambientali e
sanitari associati al fine vita dei veicoli.

   

Automobile Magazine – Italia