Nonostante considerevoli
difficoltà, tra cui quelle legate alle tensioni geopolitiche e
alle barriere commerciali, nell’esercizio 2025 il Gruppo Bosch
ha ottenuto ricavi per 91 miliardi di euro, in aumento rispetto
all’anno precedente quando erano stati di 90,3 miliardi.
Come è stato sottolineato nella conferenza annuale sui
risultati, che si è svolta a Renningen (Stoccarda), dopo
l’aggiustamento degli effetti valutari, ciò equivale a una
crescita del 4,1%. Il margine Ebit delle operazioni è stato del
2% quindi inferiore a quello del 2024 (3,5%).
Le modifiche strutturali e di occupazione che sono state
necessarie per aumentare la futura sostenibilità – è stato
sottolineato da Markus Forschner membro del board di Robert
Bosch GmbH con responsabilità per la la finanza – hanno avuto un
impatto negativo considerevole sui risultati, che si traducono
in accantonamenti pari a 2,7 miliardi.
Nel 2025 Bosch ha raggiunto un free cash flow di circa 300
milioni, inferiore ai circa 900 milioni dell’anno precedente. Il
Gruppo Bosch continua a essere finanziariamente solido, anche se
la liquidità secondo il bilancio consolidato dei flussi di cassa
è scesa a 7,4 miliardi di euro (2024: 8,2 miliardi di euro).
In dettaglio il settore Mobility (che all’interno del Gruppo
ha il peso più rilevante) ha fatto registrare un aumento dei
ricavi dello 0,1%, raggiungendo i 55,8 miliardi. Questo, dopo
aver tenuto conto degli effetti valutari, equivale a una
crescita del 2,9%. Il margine Ebit delle operazioni è stato
dell’1,8% mentre nel 2024 aveva raggiunto il 3,8%.
Il settore Industrial Technology ha fatto segnare ricavi per
6,5 miliardi (+ 0,1%), quello Consumer Goods per 19,9 miliardi
(-1,9%) e il settore Energy and Building Technology per 8,5
miliardi (+13%).
L’investimento in ricerca e sviluppo nel 2025 ha raggiunto i
7,9 miliardi con un rapporto R&D che si è attestato all’8,7%
dei ricavi, in aumento rispetto all’anno precedente (8,6%).
“Anche in tempi difficili, Bosch è disposta a fare
investimenti anticipati sostanziali – ha dichiarato Forschner –
La spesa in conto capitale è rimasta a un livello elevato. Bosch
ha effettuato considerevoli investimenti iniziali in settori
come l’elettromobilità, i semiconduttori e i sistemi frenanti
all’avanguardia”.
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