Il mezzo di trasporto preferito dagli
italiani resta l’auto, utilizzata per oltre il 60% degli
spostamenti; tuttavia il 9% dei movimenti avviene sui mezzi
pubblici e oltre il 20% a piedi. E’ quanto sottolinea Consumers’
Forum, ente indipendente di cui fanno parte associazioni di
consumatori, imprese industriali e di servizi e le loro
associazioni di categoria. I dati mostrano un netto
miglioramento nel tempo della quota complessiva degli
spostamenti sostenibili (piedi, bici, trasporto pubblico), che
passa dal 27,6% del 2015 al 34,7% del 2025: in media più di uno
spostamento su tre è “green”.
Ogni giorno 40 milioni di italiani si spostano da casa per
andare al lavoro o a scuola, o per compiere le attività
quotidiane, dando vita nel 2025 a 102,7 milioni di spostamenti
giornalieri, in media più di 2,5 al giorno a cittadino, evidenza
Consumers’ Forum. Se rispetto a 10 anni fa il numero complessivo
degli spostamenti diminuisce del 4,1%, la distanza pro-capite
percorsa giornalmente dalla popolazione mobile subisce un netto
taglio, passando da una media di 36,1 km del 2015 ai 23,3 km del
2025, con una riduzione del 35,4%. Se cambia la mobilità degli
italiani, cambia anche la spesa per gli spostamenti, analizza
Consumers’ Forum. Per la voce trasporti, una famiglia spende
infatti in media 3.567 euro annui, circa l’11% della spesa annua
per consumi, con forti differenze sul territorio. Nella
provincia di Trento, infatti, i trasporti costano in media quasi
5.400 euro annui a nucleo con una incidenza del 14% sui consumi
finali. In Campania la spesa si ferma a poco più di 2.000 euro
(il 7,8% della spesa totale annua).
Sul fronte dei prezzi, i servizi relativi ai trasporti hanno
subito negli ultimi 10 anni un incremento del 43,1%: se le
tariffe di bus e pullman sono rincarate del 13%, i prezzi dei
biglietti ferroviari sono cresciuti in media del 25,5%, quelle
dei traghetti del 52%, mentre i prezzi dei voli – sottolinea
l’associazione – sono esplosi di quasi il 140%.
Sull’evoluzione della mobilità in Italia gioca un ruolo
fondamentale l’intelligenza artificiale, che offre nuove
opportunità ma al tempo stesso presenta rischi che non possono
essere sottovalutati, avverte Consumers’ Forum. I nuovi sistemi
basati sull’IA consentono infatti di raccogliere ed elaborare
una enorme mole di dati da utilizzare per migliorare la mobilità
pubblica sotto il profilo della sicurezza, dell’offerta agli
utenti, delle infrastrutture, delle emissioni inquinanti, senza
contare i benefici dei nuovi modelli di trasporto in ambito
passeggeri e merci con guida autonoma basata sull’Ia. Al tempo
stesso tra i rischi principali quelli legati alla profilazione
degli utenti, con sistemi basati sull’Ia in grado di annullare
del tutto la concorrenza consentendo agli operatori di stabilire
un prezzo diverso per categorie specifiche di acquirenti,
tenendo conto dei dati raccolti, fino a personalizzare il prezzo
sulla base della disponibilità a pagare di ciascun cittadino.
“Abbiamo voluto guardare alla mobilità non solo come a un
insieme di infrastrutture o tecnologie, ma come a una vera e
propria infrastruttura sociale. – afferma il presidente di
Consumers’ Forum Furio Truzzi – In un’Italia che cambia volto
sotto la spinta del calo demografico e della transizione
ecologica, questo studio offre una bussola per trasformare la
mobilità in uno strumento di inclusione, competitività e
benessere per i cittadini da qui al 2050”.
Sull’argomento, l’ente ha organizzato per il 2 marzo a Genova
il convegno “Consumatori e mobilità sostenibile al 2050”.
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