Il patron della Formula 1, Stefano
Domenicali, ha sollecitato “correzioni” al nuovo regolamento in
vigore in questa stagione, in particolare per quanto riguarda i
motori ibridi, la cui gestione della potenza elettrica sta
dividendo i piloti. “Le discussioni che si protraggono da
diversi mesi con la FIA (Federazione Internazionale
dell’Automobile), i team e ora ancor più con i piloti, stanno
andando nella giusta direzione. Ci sono incontri questa
settimana e la prossima, prima del Gran Premio di Miami, per
vedere cosa si può fare per migliorare o modificare la
situazione”, ha dichiarato il manager italiano in un’intervista
video al sito Autosport.
Domenicali chiede che, entro il prossimo GP del fine
settimana del primo maggio, “la FIA annunci le modifiche che
verranno apportate” sia alle “qualifiche, per consentire ai
piloti di essere a piena potenza o in frenata massima il più
possibile”, sia durante le gare per “garantire che vengano
affrontate alcune preoccupazioni sollevate dai piloti”. I nuovi
motori ibridi (50% a combustione interna e 50% elettrici) sono
la grande novità per il 2026: la FIA li ha resi obbligatori con
l’obiettivo di incentivare i sorpassi e migliorare lo spettacolo
della già fortunata Formula 1.
L’incidente a Suzuka del 29 marzo, quando il britannico
Oliver Bearman (Haas) si è scontrato a 300 km/h con l’Alpine di
Franco Colapinto, che viaggiava a 50 km/h in meno, ha riacceso
le critiche nel paddock sulle significative differenze di
velocità tra le vetture e sulla complessa gestione dell’energia
elettrica. Le vetture sono dotate di una modalità “sorpasso” e
di un pulsante “boost” per fornire una spinta di potenza
elettrica durante il sorpasso. Tuttavia, questo comporta il
rischio di scaricare la batteria, perdere velocità ed essere
sorpassati in frenata in curva, mentre la batteria si ricarica.
La FIA ha già apportato delle modifiche durante le qualifiche in
Giappone e sta approfittando della doppia cancellazione, ad
aprile, delle gare in Bahrain e dell’Arabia Saudita, a causa
della guerra in Medio Oriente, per discutere possibili modifiche
al regolamento. “È evidente che i regolamenti devono essere
migliorati”, ha insistito Domenicali
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