Al via dall’1 aprile a Firenze lo stop del servizio di monopattini elettrici in sharing attivo in città. Entra infatti in vigore la delibera di Palazzo Vecchio, decisione legata al cambio della normativa a livello nazionale e alle criticità nella gestione. Il nuovo codice della strada ha imposto nuove regole per i monopattini tra cui l’obbligo di indossare il casco e per il Comune fiorentino la tipologia del servizio rende problematico garantire il rispetto delle norme, anche a fronte dei controlli della polizia municipale.
Contro la decisione di Palazzo Vecchio l’azienda Bird, realtà internazionale della micromobilità che era tra le aggiudicatarie di un avviso pubblico del Comune per il servizio dei monopattini in sharing, aveva promosso un ricorso, in attesa giudizio, e un’istanza cautelare per la sospensione immediata della delibera, poi rigettata dal Tar della Toscana. All’indomani della scadenza, in una nota l’azienda annuncia che non lascerà Firenze: “In città c’è grande richiesta di una mobilità ecologica e smart, come dimostrano i dati sull’utilizzo dei monopattini. Per questo abbiamo deciso di restare con un servizio privato di noleggio, nel pieno rispetto delle normative europee e italiane in materia di sicurezza e sostenibilità”. “In attesa della sentenza nel merito da parte del Tar – spiega Giorgio Cappiello, capo delle relazioni istituzionali di Bird per l’Italia – abbiamo scelto di non interrompere il nostro legame con i fiorentini, individuando una soluzione alternativa che ci consente di continuare a offrire un servizio ai cittadini e ai visitatori: il nuovo servizio sarà completamente svincolato da convenzioni pubbliche e basato su un modello di noleggio privato, mantenendo elevati standard qualitativi”. “Se da un lato il Comune ha scelto di sospendere il servizio basato sullo schema dell’avviso pubblico, con le relative regole – prosegue Cappiello -, dall’altro non può essere vietato ai cittadini di usare un monopattino per i propri spostamenti. Esattamente come i noleggiatori di biciclette, scooter o automobili, Bird offrirà un servizio on demand di noleggio monopattini”.
Stop monopattini in sharing a Firenze, Comune potenzia servizio bike
Viene potenziato il servizio di bike sharing a Firenze. È quanto annuncia il Comune in vista dello stop dei monopattini in sharing, che scatterà da domani. Complessivamente, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, saranno a disposizione 5.000 mezzi, di cui 3.200 e-bike. Intanto, sempre dal Comune si fa sapere che nei primi mesi del 2026 si è registrato un aumento dei noleggi del 25%. “Firenze è la prima città italiana a introdurre lo stop ai monopattini in sharing – sottolinea la sindaca Sara Funaro -. Per la nostra amministrazione la sicurezza stradale è una priorità, questa la ragione di questa scelta. Le nuove norme del codice della strada, in particolare il casco obbligatorio, rendono questo servizio difficilmente gestibile e, nonostante i controlli e l’impegno della polizia municipale, l’esperienza di questi anni ha evidenziato criticità diffuse, comportamenti scorretti e l’impossibilità di garantire il rispetto delle regole in modo sistematico. Facciamo una scelta chiara e netta, perché per noi sicurezza e rispetto delle regole per noi vengono prima di tutto. Allo stesso tempo lavoriamo sul potenziamento dello sharing con più mezzi e tariffe accessibili, per offrire alternative sicure, ordinate ed efficienti ai fiorentini”. “La fine della sperimentazione dei monopattini in sharing non è un passo indietro sulla mobilità sostenibile, ma una scelta di responsabilità – ribadisce l’assessore alla mobilità e polizia municipale Andrea Giorgio -. Basta fare un giro per le strade per notare che l’obbligo del casco non risulta rispettato. Senza dimenticare le altre problematiche legate al comportamento dei conducenti. Una situazione non più accettabile né sul piano della sicurezza stradale né su quello del decoro urbano. Ma proprio perché la mobilità condivisa è una scelta centrale per la nostra città, rafforzeremo le altre forme di sharing: oltre alle biciclette, anche auto e scooter privilegiando i mezzi elettrici. La direzione è chiara: una città più sicura, più ordinata e più sostenibile”.
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