E’ l’Eni, tra le prime quattro
compagnie petrolifere attive in Italia (Tamoil, Q8, Ip e la
stessa Eni), quella che mostra i prezzi più bassi: nei
distributori del marchio il gasolio è a 1,94 euro al litro,
mentre la benzina è a 1,78 euro. E’ quanto emerge da
un’elaborazione dei dati dell’Osservaprezzi carburanti del
Mimit, aggiornati a oggi martedì 10 marzo.
Lungo la rete Eni si registra anche l’aumento più contenuto
dall’inizio del conflitto: +19 centesimi al litro sul gasolio e
+9 centesimi sulla benzina.
Il prezzo più alto si registra invece oggi nei distributori
Ip: il gasolio è a 2,05 euro al litro e la benzina a 1,83 euro
al litro. La differenza è minima, ma l’aumento più significativo
dall’inizio del conflitto è quello di Tamoil: +34 centesimi sul
gasolio (a 2,05 euro) e +15 centesimi sulla benzina (a 1,81
euro).
Infine alla Q8, il gasolio è a 2,04 euro al litro e la
banzina a 1,80 euro.
Automobile Magazine – Italia


























