(di Alfonso Abagnale)
Autostrade per l’Italia accelera con
gli investimenti nell’ammodernamento e manutenzione della rete
autostradale. Nel 2025 il gruppo ha effettuato una spesa per 2,5
miliardi di euro e per il 2026 prevede un ammontare in linea con
quello dell’anno scorso.
“Nel 2025 abbiamo impresso un’ulteriore spinta al nostro
impegno per la rigenerazione della rete autostradale, investendo
2,5 miliardi di euro per ammodernarla e potenziarne i punti
strategici. Un segnale concreto per un’infrastruttura che è
parte della storia del Paese e motore essenziale per lo sviluppo
dei territori”, afferma l’amministratore delegato di Aspi,
Arrigo Giana. “Lavoriamo ogni giorno per garantire ai
viaggiatori un’autostrada sempre più moderna e sostenibile”,
aggiunge e “in questo contesto, la sicurezza è filo conduttore
del nostro impegno: sicurezza della rete, dei lavoratori e dei
nostri utenti”, sottolinea l’a.d.
Fra i principali interventi realizzati nel 2025,
l’avanzamento del piano di ammodernamento della rete per oltre
1,3 miliardi di euro, spiega il gruppo, segnalando, ad esempio,
la prosecuzione dell’ampliamento del tratto toscano della A1 tra
Firenze Sud-Incisa, la riqualifica del tratto Barberino-Firenze
Nord, oltre alle attività propedeutiche del tunnel subportuale
di Genova.
Nello stesso anno il traffico sulla rete registra una
crescita dell’1,5%, “confermando il ruolo strategico della rete
autostradale nel sistema Paese per la mobilità delle persone e
la logistica delle merci”, afferma Aspi, dopo che il cda,
riunitosi sotto la Presidenza di Antonino Turicchi, ha approvato
la Relazione Annuale Integrata per l’esercizio 2025.
Guardando ai dati del bilancio consolidato, Aspi archivia il
2025 con ricavi operativi per 4,5 miliardi di euro, costi
operativi pari a 1,95 miliardi di euro, un Ebitda di 2,6
miliardi, “sostanzialmente in linea rispetto al 2024”. Ed un
utile dell’esercizio di pertinenza del gruppo pari a 965 milioni
di euro, con una diminuzione di 91 milioni rispetto al 2024,
“principalmente dovuta alla crescita degli ammortamenti legati
alla progressione degli investimenti”, fa presente Aspi.
Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di circa
258 milioni di euro sull’utile del 2025. Il cash flow operativo
(Ffo) generato nel 2025 è pari a 1,74 miliardi di euro mentre
l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 è pari a
10,8 miliardi e 6,6 miliardi di euro di disponibilità
finanziarie e linee di credito committed.
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