Dopo essere stata presentata alla fine di gennaio la terza generazione della Sagitar S della jv cinese Faw Volkswagen arriva in coincidenza con il 20mo anniversario dal suo debutto – avvenuto appunto nel 2006 – per consolidare la posizione del marchio nel competitivo segmento delle berline compatte.
Già dagli inizi Sagitar S aveva seguito in gran parte il design della Volkswagen Jetta globale, utilizzando nella prima e seconda generazione la piattaforma A5 (PQ35) del Gruppo di Wolfsburg. Ora la terza serie di Sagitar S risulta egualmente simile alla Jetta e utilizza la stessa piattaforma MQB A1 modificata per portare il passo a 2731 mm.
Nel confronto con il modello Sagitar L, presentato nel 2025, la nuova berlina Faw Volkswagen è più corta di 110 mm e raggiunge una lunghezza di 4.702 mm. Ed è anche 35 mm più corta della Jetta per il mercato statunitense.
Altra differenza rispetto alla Sagitar L, la versione S adotta maniglie delle portiere convenzionali ed ha un frontale è più arrotondato, con fari sottili e prese d’aria integrate nel paraurti.
Vista da dietro – segnalano i media cinesi – ricorda l’Audi A5 grazie ai fanali posteriori a tutta larghezza e al diffusore in tinta con la carrozzeria Con la gamma delle motorizzazioni la nuova berlina Faw Volkswagen costruita in Cina per la Cina si conferma un elemento centrale del principio ‘Oil & Electricity Co-advancement’ che la Casa di Wolfsburg ha attivato in Cina.
Secondo questa strategia – nata per soddisfare le esigenze dei clienti, compresi quelli che non vivono nelle aree metropolitane del Paese – Volkswagen ha deciso che i futuri modelli con motore a combustione interna condivideranno le caratteristiche high-tech presenti nei veicoli elettrici.
Sagitar S – commentano i media cinesi – ne una perfetta dimostrazione e fa impallidire la Jetta ormai datata, con una plancia che è caratterizzata da un layout più moderno e ricco di tecnologia, esattamente (o quasi) come le elettriche di Volkswagen per la Cina.
Sono presenti un quadro strumenti da 10,25 pollici e un touchscreen per l’infotainment da 12,9 pollici. La leva del cambio è stata spostata sul piantone dello sterzo, liberando spazio nella console centrale. E ci sono illuminazione ambientale a 30 colori, integrazione con l’intelligenza artificiale e riconoscimento vocale avanzato.
Per la nuova Sagitar S sono previste due opzioni di propulsione a benzina, senza elettrificazione. Si tratta di un motore aspirato 1.5 da 112 Cv abbinato a un cambio automatico a 6 rapporti per fluidità e consumi ridotti, e un turbo EVO2 sempre 1.5 da 162 Cv accoppiato a un cambio DSG a 7 rapporti.
L’avvio della commercializzazione in Cina ha anche permesso di conoscere – con non poco stupore – i prezzi della Faw Volkswagen Sagitar S. Si parte dal corrispettivo di 11.000 euro e si arriva al massimo a 14.800.
C’è davvero da chiedersi quale sia il costo industriale di un’auto di questo tipo e con queste caratteristiche, visto che in Usa l’analoga Jetta 1.5 turbo di imminente introduzione (è costruita a Puebla, in Messico) parte dal corrispettivo di 22mila euro.
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