Fonti Mimit, riforma carburanti in legge concorrenza, in cdm entro luglio

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Assopetroli-Assoenergia ribadisce
“il
proprio convinto sostegno alla riforma della distribuzione
carburanti, frutto di un lungo confronto che ha coinvolto
l’intera filiera”. Lo si legge in una nota in cui si precisa che
“il lavoro tecnico è sostanzialmente concluso. Spetta ora al
Governo assumere le proprie responsabilità e tradurlo in
un’iniziativa legislativa da sottoporre al Parlamento”.

   
Le precisazioni arrivano in replica alle valutazioni di Faib
Confesercenti e Fegica sulla riforma della distribuzione
carburanti e sul fenomeno dell’illegalità nel settore, “nella
convinzione che un confronto pubblico su temi così rilevanti
debba fondarsi su dati aggiornati e su una corretta
rappresentazione delle finalità del disegno di legge”.

   
Secondo Assopetroli-Assoenergia, “è necessario mantenere
distinto il piano della politica industriale da quello della
legalità. La lotta alla criminalità economica costituisce un
interesse primario dello Stato e un patrimonio comune
dell’intero settore. Per questo non può diventare un argomento
di pressione politica o sindacale”.

   
Assopetroli-Assoenergia è impegnata su questo fronte da quasi
tre lustri. Anche grazie al contributo delle associazioni della
filiera, nell’ultimo decennio il sistema delle norme, della
tracciabilità e dei controlli è stato profondamente rafforzato,
fino a modificare radicalmente il quadro operativo. Per questo –
prosegue la nota – non è corretto riproporre come fotografia
dell’attuale mercato le stime richiamate nel comunicato del 4
luglio – elaborate nel 2019 e riferite a un contesto
profondamente diverso – secondo cui il 30% del venduto
sfuggirebbe all’imposizione fiscale per un valore di 10-12
miliardi di euro. Si tratta di valutazioni mai aggiornate alla
luce delle profonde innovazioni normative e dei sistemi di
controllo introdotti negli anni successivi. Riproporle oggi come
rappresentazione attendibile della realtà alimenta una lettura
distorta e sensazionalistica del fenomeno, che non rende un buon
servizio né al legislatore né al settore”.

   
“È altrettanto improprio – secondo Assopetroli-Assoenergia –
sostenere che il disegno di legge rappresenti il principale
strumento di contrasto all’illegalità o che da esso dipendano
direttamente riduzioni del prezzo dei carburanti nell’ordine di
10 centesimi al litro. La riforma riguarda anzitutto la
razionalizzazione e la riconversione della rete, la disciplina
dei rapporti contrattuali e la sostenibilità economica del
comparto. Il rafforzamento dei requisiti professionali degli
operatori ne è solo un elemento complementare e non costituisce
l’architrave del provvedimento”. Il contrasto alle frodi, spiega
la nota, “si fonda oggi sulla tracciabilità dei prodotti, sulla
digitalizzazione degli adempimenti, sull’interoperabilità delle
banche dati, sull’analisi del rischio e su controlli sempre più
selettivi ed efficaci, strumenti che negli ultimi anni hanno
profondamente modificato la capacità di prevenzione e
repressione dei fenomeni illeciti. Ciò non significa che su
questo fronte si possa mai abbassare la guardia. Il mercato va
costantemente monitorato e ogni episodio di illegalità
perseguito con rigore e, soprattutto, tempestività”. “Proprio
perché la riforma merita di essere approvata per le sue reali
finalità, è essenziale rappresentarne con precisione contenuti e
obiettivi. Politica industriale e contrasto all’illegalità sono
temi complementari, ma distinti. Confonderli o sovrapporli per
rafforzare una legittima iniziativa di parte non contribuisce
alla qualità del dibattito pubblico e non giova all’interesse
del settore” conclude l’associazione.

   

Assopetroli, la riforma sui carburanti va approvata

“In verità è stato il difficile dialogo tra le associazioni a bloccare per due anni il ddl di riforma dei carburanti”: lo precisano fonti del Mimit, rispondendo alle accuse di parlamentari di opposizione che riprendono le dichiarazioni di alcune associazioni di gestori. “Grazie all’assiduo e defatigante lavoro degli uffici del Mimit si era persino giunti a portare al CdM dell’8 luglio dello scorso anno una proposta di riforma del settore. La sua approvazione fu sospesa proprio su richiesta esplicita di chi oggi ne lamenta i ritardi”, aggiungono le fonti. “In ogni caso, gli uffici in questi mesi hanno continuato a lavorare e a fare incontri con tutti gli attori per superare gli ostacoli frapposti e, finalmente, le associazioni, alla fine di aprile di quest’anno, hanno condiviso la proposta. Stupisce che si accusi chi ha perseverato nel trovare una soluzione condivisa, invece di ammettere le proprie responsabilità”, rilevano ancora le fonti. “Il provvedimento ora sarà parte integrante del ddl concorrenza, in esame in uno dei prossimi Cdm, entro il mese di luglio: un veicolo legislativo che può consentirne l’approvazione nel corso dell’anno”, concludono le fonti.

Automobile Magazine – ITALIA

2026-07-06 17:50:00