Mentre la Nasa procede nello sviluppo del progetto del suo veicolo lunare recentemente approvato in due varianti, anche l’Agenzia Spaziale Canadese (Csa) è impegnata nella costruzione e nella messa a punto dei suo Lunar Utility Rover (Luv) che aiuterà gli astronauti delle future missioni sulla superficie del satellite.
Il contributo andrà a tutti gli ‘esploratori’ delle prossime missioni perché tutti i futurii veicoli sono partner complementari integrati nello stesso ecosistema del Programma Artemis. Per gli Usa progetto e costruzione del prossimo rover lunare sono affidati a due consorzi privati guidati dalle aziende Lunar Outpost e Venturi Astrolab.
La novità sostanziale è che la Nasa – secondo un nuovo modello di business commerciale – non possiederà fisicamente i veicoli, ma pagherà le aziende per l’utilizzo dei rover come servizio. I contratti (ciascuno del valore iniziale di circa 220 milioni di dollari) finanziano lo sviluppo e la consegna sulla superficie lunare dei primi due prototipi operativi entro il 2028.
Il veicolo a cui lavora il Canada – denominato Lunar Utility Rover (Luv) – attraverso l’Agenzia Spaziale Canadese (Csa). Ha invece l’obiettivo primario di supportare la permanenza umana a lungo termine nell’ambito del programma Artemis. Per questo opererà nell’insidioso Polo Sud lunare, un’area strategica ricca di ghiaccio d’acqua e risorse utili.
A differenza dei piccoli rover esplorativi, come quelli della Nasa, il Luv canadese appartiene a una classe pesante di veicoli per la logistica e agirà, si legge nella nota, come un vero e proprio camion spaziale multifunzione a supporto della base internazionale.
Assisterà inoltre direttamente gli astronauti durante le loro attività extraveicolari sulla superficie del satellite e potrà essere guidato sia dagli equipaggi in loco sia, da remoto, dai centri di controllo sulla Terra. Il lancio ufficiale del Lunar Utility Rover verso la Luna è attualmente previsto non prima del 2033.
L’Agenzia Spaziale Canadese non ha ancora fornito le specifiche esatte del Luv dato che il progetto è in una fase molto iniziale, ma si parla di dimensioni simili a quelle di un minibus. Integrerà tecnologie che ne permetteranno un funzionamento semi-autonomo, consentendo al contempo il controllo remoto sia da parte di operatori sulla Terra che degli astronauti sulla Luna.
Il Lunar Utility Rover sarà equipaggiato con una serie di strumenti robotici e scientifici ancora da definire: si prevede che tutti questi strumenti saranno in grado di resistere alle difficili condizioni lassù per tutta la durata operativa del rover, che dovrebbe essere di 10 anni.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-06 16:30:00






















