Il Piemonte si conferma centrale
per l’automotive italiano, con circa 66 mila occupati, ma resta
elevata la dipendenza da Stellantis, soprattutto tra i fornitori
più piccoli. Proprio queste imprese registrano le aspettative
più negative, legate al calo delle commesse e alla debole
domanda europea, mentre chi investe in innovazione legata
all’elettrificazione ha aspettative positive. È quanto emerge
dall’Osservatorio Tea, presentato presso la sede della Regione
Piemonte, che ha proposto un questionario a un campione di circa
2.200 fornitori.
“L’obiettivo dell’Osservatorio è misurare la temperatura
dell’ecosistema automotive e capire come la transizione
impatterà su occupazione e fatturato”, spiega Francesco Zirpoli
che ha curato la ricerca. “La filiera piemontese è sempre più
polarizzata tra imprese in difficoltà e aziende che investono in
innovazione ed elettrificazione. Da un lato fornitori ancora
fortemente legati a Stellantis, dall’altro imprese più
diversificate o attive su nuovi segmenti, come le infrastrutture
di rete, che mostrano segnali positivi. La sfida per il
territorio è duplice: da un lato sostenere la trasformazione
della filiera, dall’altro attrarre nuovi investimenti e attività
di progettazione, non solo assemblaggio, per rafforzare
l’ecosistema industriale”.
Sul fronte tecnologico, il Piemonte presenta un approccio
prudente: l’impatto dell’intelligenza artificiale è giudicato
positivamente solo dal 13,2% delle imprese (contro il 19,9%
nazionale) e gli investimenti futuri in software risultano in
calo. Più dinamico invece l’ambito dell’elettrificazione, anche
se ancora sotto la media italiana.
“I dati dell’Osservatorio – afferma l’assessore regionale
alle Attività produttive Andrea Tronzano – confermano che il
Piemonte ha una filiera automotive che continua a investire
nell’innovazione e nella diversificazione per affrontare la
trasformazione. La Regione continuerà a sostenerla con strumenti
per la ricerca, l’innovazione, la digitalizzazione e
l’attrazione degli investimenti. A livello europeo è sempre più
necessario accompagnare la transizione con politiche industriali
capaci di rafforzare la competitività delle imprese e
salvaguardare occupazione e produzione”.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-06 10:14:00






















