In base al decreto varato ieri dal
governo su disposizioni urgenti in materia di prezzi
petroliferi, “lo sconto sulle accise del gasolio si dimezza
passando, considerata anche l’Iva che pesa sui carburanti, da
24,4 a 12,2 centesimi di euro al litro, portando un pieno di
diesel a costare 6,1 euro in più”, con un prezzo medio al self
sulla rete nazionale che torna sopra i 2 euro. I calcoli
arrivano dal Codacons, che sottolinea “come la riduzione dello
sconto fiscale riporti l’Italia ai primi posti in Europa per il
prezzo del gasolio più caro”. A partire da oggi e fino al
prossimo 6 giugno, rileva il Coordinamento delle associazioni
per la tutela dei consumatori “le accise sul gasolio passano da
472,90 a 572,90 euro per mille litri, mentre resta invariato il
valore di quelle sulla benzina, 622,90 per mille litri. Questo
significa che lo sconto sul prezzo del diesel alla pompa scende
da oggi a 12,2 centesimi di euro al litro, mentre rimane
invariato per la benzina a 6,1 centesimi di euro”.
Per effetto di tale decisione il prezzo medio del gasolio
sulla rete nazionale tornerà così al self a superare i 2 euro al
litro, attestandosi a 2,09 euro al litro, mentre in autostrada
salirà a una media di 2,18 euro/litro, afferma il Codacons
sottolineando che “in termini di spesa la riduzione del taglio
fiscale determina un aggravio su un pieno di gasolio di ben 6,1
euro ad automobilista”. Inoltre, aggiunge il Codacons “per
effetto della decisione del governo l’Italia tornerà ai vertici
della classifica europea del caro-gasolio, piazzandosi al 6/o
posto tra i Paesi col prezzo medio del diesel più elevato,
dietro solo a Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Francia e
Belgio”.
Automobile Magazine – ITALIA





















