Il mercato italiano dell’auto si apre sempre di più ai marchi emergenti, soprattutto con passaporto cinese. È quanto emerge dal New Brand Observatory di Quintegia, studio presentato all’Automotive Dealer Day di Verona, in programma dal 19 al 21 maggio 2026, nel quale si stima che i nuovi brand attivi in Italia saliranno a 22 nel 2026 e arriveranno ad almeno 33 entro il 2030. Tra i nuovi ingressi attesi figurano Changan, Chery, Denza, Genesis e Zeekr, che si andranno ad affiancare ai già noti MG, BYD, Omoda-Jaecoo, Leapmotor, Lynk&Co, Polestar, Xpeng e Dongfeng. L’espansione è supportata anche dalla rete distributiva; infatti, le concessionarie che rappresentano marchi emergenti arrivano a 580, per un totale di circa 1.500 punti vendita, il dato più alto tra i cinque principali mercati europei. Secondo quanto emerso dalla ricerca, oltre la metà degli imprenditori del settore commercializza almeno un nuovo marchio, mentre cresce il numero dei dealer che affianca brand storici e marchi emergenti nello stesso portafoglio.
Rispetto l’offerta, i nuovi costruttori si concentrano soprattutto nei segmenti C-SUV e D-SUV, con modelli termici, ibridi o elettrici e prezzi che partono da circa 25 mila euro per i SUV compatti a nuova energia e superano i 70 mila euro nelle configurazioni di fascia alta.
Sempre secondo lo studio, dopo le incertezze iniziali, anche i consumatori mostrano ora maggiore apertura verso i new brand.
Infatti, secondo l’Automotive Customer Study 2026 di Quintegia, il 47% degli italiani interessati all’acquisto di un’auto nuova valuta un marchio emergente. Mentre tra i clienti delle vetture elettriche la quota sale al 73% e per l’82% degli automobilisti, però, la credibilità dei nuovi costruttori resta legata alla presenza di concessionarie solide e riconosciute sul territorio.
Automobile Magazine – ITALIA






















