Assoutenti, poche le multe per mancanza di targa su monopattini

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La sicurezza dei cittadini che
utilizzano i monopattini elettrici deve rappresentare una
priorità assoluta, ma nelle nostre città si assiste ancora ad un
far west dove il numero di multe nei confronti dei trasgressori
rimane troppo esiguo rispetto alle troppe violazioni della
normativa che regola l’utilizzo dei monopattini.

   
Lo afferma Assoutenti, dopo l’entrata in vigore dell’obbligo
di targa che si associa a quello del casco già operativo da
dicembre 2024.

   
“Mentre l’attenzione si concentra in questi giorni sul nuovo
contrassegno identificativo, passa inosservata la sistematica
violazione dell’obbligo del casco per gli utilizzatori dei
monopattini, indipendentemente dall’età, vigente dal 2024 –
spiega il presidente Gabriele Melluso – Un obbligo che pone una
sfida concreta sia alle società di sharing, che oggi non possono
fornire direttamente il casco insieme al monopattino per ragioni
igieniche, logistiche e di gestione del servizio, sia alle
compagnie di assicurazioni, con la polizza per i monopattini che
diventa obbligatoria il prossimo 16 luglio”.

   
“Per questo riteniamo necessario aprire subito un tavolo di
confronto tra istituzioni, enti locali, operatori del settore,
imprese assicuratrici e associazioni dei consumatori, affinché
si individuino soluzioni tecnologiche semplici ed efficaci –
come una modalità di aggancio tecnologico tra caso e monopattino
in sharing – volte a garantire il rispetto delle disposizioni
sui monopattini e incrementare la sicurezza sulle strade. La
vera sfida è conciliare sostenibilità, innovazione e sicurezza:
non possiamo permettere che l’obbligo del casco diventi un
ostacolo all’utilizzo dei mezzi condivisi, ma dobbiamo
trasformarlo in un’opportunità per rendere le nostre città più
sicure e moderne. Se la burocrazia del Mit fino ad oggi ha avuto
orecchie sorde rispetto alle richieste degli operatori del
settore, Assoutenti si fa portavoce delle istanze dei cittadini
e delle società interessate affinché si arrivi a regole
condivise nell’interesse di tutte le parti coinvolte”, conclude
Melluso.

   

Automobile Magazine – ITALIA