Con il trentesimo compleanno dalla sua presentazione anche la Fiat Palio entra nel novero delle vetture d’epoca. Modello iconico in Brasile, trascurato o sottovalutato in Europa, la prima vera world car della casa italiana fu commercializzata nella prima serie in 41 Paesi del mondo. Disegnata dal Centro Stile Fiat in collaborazione con l’Istituto Idea, usci dalle linee degli impianti brasiliani nel 1996.
Versatilità, economia di esercizio e robustezza, unite a un comfort interessante per il tempo, erano le caratteristiche principali che decretarono il successo oltre Oceano di questo modello, pensato per sostituire la Uno. La sicurezza era uno dei suoi atout: disponeva infatti di serie sia di sistema antibloccaggio dei freni Abs sia di airbag, anche nelle varianti più economiche equipaggiate con motore “mille”.
Lanciata com carrozzeria a 3 e a 5 porte, disponibile in seguito anche come familiare compatta, pick-up e veicolo commerciale, la Palio venne ristilizzata per la prima volta nel 2000, con soluzioni stilistiche pensate da Giorgetto Giugiaro che la resero più moderna. Il maestro di Garessio pose mano al modello nuovamente nel 2003, quando fu aggiornato anche a livello tecnologico con l’adozione di proiettori a doppia parabola. Declinata nel 2005 in una versione sportiva 1.8 R da 115 Cv, due anni più tardi la Palio giunse alla terza generazione. L’ultima Palio fu ritoccata nello stile nel 2011.
Imparentata con i modelli Albea, Siena, Strada, Perla, assemblata in varie parti del mondo, in Italia la Palio fu commercializzata con alterne vicende sino al 2004, nel periodo finale solo nella variante famigliare. L’ultimo esemplare del modello uscì dalle catene produttive brasiliane di Betim nel 2017, sostituita dall’attuale Argo.
“Con 30 anni di storia – sottolinea un comunicato -, la Fiat Palio celebra tre decenni di innovazione, affidabilità e legame con i brasiliani, affermandosi come un’icona nel segmento delle auto compatte”.
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