Sono stati circa 80 finora i
monopattini rimossi a Firenze dalla polizia municipale nel primo
giorno di vigenza del provvedimento che ha dato lo stop al
servizio dei mezzi in sharing, a noleggio. Il dato, diffuso da
Palazzo Vecchio, è delle ore 17 circa. Per tutta la giornata i
vigili urbani hanno rimosso i monopattini, come da indicazione
della sindaca Sara Funaro che oggi ha ricordato che “per poter
stare sul suolo pubblico e effettuare il servizio è necessaria
la convenzione con l’amministrazione comunale. La polizia
municipale si sta muovendo per far rispettare le regole che
abbiamo inserito”.
La decisione del Comune è legata al cambio della normativa
nazionale e alle criticità emerse nella gestione di questi
mezzi. In particolare il nuovo codice della strada ha imposto
nuove regole per i monopattini, tra cui l’obbligo di indossare
il casco. Per il Comune la tipologia del servizio si è resa tale
da rendere problematico garantire il rispetto delle norme, pur
anche a fronte di controlli della polizia municipale e quindi è
stato deciso il giro di vite.
Contro la decisione di Palazzo Vecchio si era posta l’azienda
Bird, realtà internazionale della micromobilità che era tra le
aggiudicatarie di un avviso pubblico del Comune per il servizio
dei monopattini in sharing. Bird aveva promosso un ricorso, in
attesa di giudizio, e un’istanza cautelare per la sospensione
immediata della delibera, poi rigettata dal Tar della Toscana.
Il provvedimento del Comune è pienamente vigente e i
controlli proseguiranno, così come le eventuali rimozioni
necessarie.
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