FlixBus, l’operatore dei trasporti su
gomma a lunga percorrenza che collega più di 300 città in 19
regioni italiane, sottolinea “due incongruenze” del decreto
Carburanti.
In primo luogo il decreto “riduce temporaneamente le accise su
gasolio e benzina, senza però adeguare le agevolazioni per il
gasolio commerciale riservate a chi impiega veicoli Euro V e VI,
i più efficienti dal punto di vista ambientale. Quindi, chi usa
mezzi più sostenibili — come FlixBus, con flotta Euro VI — non
ottiene benefici aggiuntivi, mentre chi non godeva di
agevolazioni ne trae pieno vantaggio”.
“La riduzione temporanea delle accise rappresenta certamente uno
strumento utile per il trasporto in generale. Tuttavia, ci duole
constatare l’assenza, nel dl Carburanti, di un meccanismo di
premialità che favorisca effettivamente chi da sempre investe in
soluzioni più sostenibili”, afferma Cesare Neglia, managing
director di FlixBus Italia.
In secondo luogo, il decreto prevede il riconoscimento di un
contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta,
“soltanto per il settore dell’autotrasporto merci” per la
maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio
rispetto al mese di febbraio 2026. Per cui “l’assenza di una
misura analoga destinata al settore dell’autotrasporto
passeggeri alimenta un’evidente discrasia di mercato”.
“Ogni anno il trasporto di lunga percorrenza su gomma garantisce
un servizio vitale per milioni di persone residenti in aree non
collegate dal treno, tutelandone di fatto il diritto alla
mobilità. Auspichiamo che questa funzione sociale sia
riconosciuta in sede di conversione del decreto e adeguatamente
valorizzata con interventi mirati”, ha concluso Neglia.
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