Brasile, piano d’emergenza sui carburanti per la crisi in Medio Oriente

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Il Brasile attiva un piano
di emergenza per garantire l’approvvigionamento di carburanti in
un contesto di forte tensione sui mercati energetici globali
legato al conflitto nel Golfo Persico. L’Agenzia nazionale del
petrolio (Anp) ha dichiarato lo stato di “pre-allerta”,
rafforzando il monitoraggio su scorte e flussi di benzina e
diesel. La misura obbliga produttori, distributori e importatori
a condividere con l’agenzia dati su disponibilità e
movimentazioni dei carburanti. Allo stesso tempo, viene
temporaneamente allentato l’obbligo di scorte fino a fine
aprile, per aumentare il volume disponibile sul mercato. L’Anp
ha inoltre chiesto alla compagnia energetica statale Petrobras
di riprendere le aste di vendita di diesel e benzina sospese nei
giorni scorsi e di fornire aggiornamenti sulle importazioni.
La
presidente della compagnia statale, Magda Chambriard, ha
spiegato che la sospensione è servita a rivalutare i livelli di
stock dopo l’anticipo delle consegne nelle settimane precedenti.

   
La società sta aumentando la produzione nelle raffinerie e
monitorando le rotte di approvvigionamento, dopo che alcune navi
dirette in Brasile sono state reindirizzate verso altri mercati
in un contesto di forte volatilità. Intanto cresce la pressione
sui prezzi: il diesel ha raggiunto in media circa 1,18 euro
(7,17 real) al litro a metà marzo, rispetto a circa 1,00 euro al
litro (6,06 real) di fine febbraio. Il rincaro segue l’impennata
del petrolio, con il Brent salito fino a 119 dollari al barile
dopo nuovi attacchi a infrastrutture energetiche in Qatar, Iran
e Arabia Saudita.

   

Automobile Magazine-ITALIA