Si è tenuto questa mattina presso
la Città Metropolitana di Napoli, nella sede di piazza
Matteotti, il seminario “Educare alla Mobilità Sicura:
linguaggi, strumenti e strategie per il coinvolgimento diretto
dei giovani”. L’evento è stato promosso da ANCI-Associazione
Nazionale dei Comuni Italiani e rientra nel progetto nazionale
“Mobilità sicura”, finanziato con il contributo della Presidenza
del Consiglio dei Ministri. Nella Città Metropolitana di Napoli
il progetto prende il nome di “Guida ResponsabilMente” ed è
portato avanti dalla Direzione Fondi comunitari e mobilità
sostenibile.
L’iniziativa ha riunito attorno allo stesso tavolo Università,
Forze dell’ordine, psicologi, esperti di comunicazione e
rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in un
confronto aperto sui modelli educativi più efficaci per
raggiungere le giovani generazioni.
Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Giuseppe Cirillo e
del presidente ANCI Campania Francesco Morra (da remoto),
l’intervento di Isabella Corvino, docente presso l’Università di
Perugia che ha aperto la prima sessione dei lavori “Capire i
giovani” con i risultati di un’analisi sul campo condotta nei
luoghi di aggregazione giovanile. A seguire i contributi di Anna
Maria Giannini, direttore del Dipartimento di Psicologia
dell’Università “La Sapienza” di Roma e di Alfonso Montella,
docente di Sicurezza Stradale presso l’Università Federico II di
Napoli.
A moderare l’incontro Antonio Ragonesi, capo area Sicurezza e
Legalità di ANCI, che ha illustrato lo scenario nazionale con
dati aggiornati, trend e progettualità presenti e future.
Nella seconda parte della mattinata si è aperta una riflessione
su come “Educare e comunicare la sicurezza”, esplorando modelli
educativi innovativi e metodologie didattiche efficaci, con gli
interventi di Pierluigi Cordellieri (ricercatore in Psicologia,
Università degli studi di Roma “La Sapienza”), Graziano Lori
(responsabile ufficio ‘Città Sicura’ Polizia Locale Firenze),
Luciana Baron (Primo dirigente, Servizio Polizia Stradale) e
Ambra Esposito (dirigente Ministero dell’Istruzione e del
Merito). Presente anche Ciro Esposito Comandante della Polizia
municipale di Napoli in qualità di partner del progetto.
L’incontro di oggi ha concluso una settimana particolarmente
intensa sul tema che ha visto la Città Metropolitana di Napoli
impegnata prima nella giornata di formazione ai formatori presso
l’Università Federico II di Napoli (23 febbraio) e poi
nell’incontro all’ISIS Rita Levi Montalcini di Quarto (24
febbraio) dedicato agli studenti delle terze e quarte classi, in
cui si è parlato di sicurezza stradale in maniera
multidisplinare con il coinvolgimento anche dell’Asl Napoli 2
Nord, delle autoscuole aderenti alle sigle Unasca e Confarc e
delle associazioni delle vittime della strada “Mamme Coraggio” e
Fondazione “Domenico Cirillo”, alla presenza del sindaco di
Quarto e consigliere metropolitano Antonio Sabino e di Luciano
Borrelli, consigliere metropolitano uscente che ha avviato il
progetto.
«L’ incontro di oggi e tutti gli altri che si sono tenuti in
questa settimana rappresentano un impegno concreto e corale
della Città Metropolitana di Napoli nella lotta
all’incidentalità stradale — ha dichiarato il Vicesindaco
Giuseppe Cirillo —. Partire dalla formazione dei formatori,
portare l’educazione direttamente nelle scuole e poi
confrontarci a livello nazionale: un percorso che unisce
scienza, istituzioni e territorio per salvare quante più vite
possibili».
Nuovi appuntamenti nelle scuole dedicati ai ragazzi sono
calendarizzati fino al termine dell’anno scolastico. Solo nel
mese di marzo sono già in programma quattro incontri: il 4 marzo
all’Istituto Bernini-De Sanctis, il 10 marzo al Salvemini di
Sorrento, il 17 marzo al Caruso di Napoli e il 31 marzo
all’Istituto Cavalcanti.
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