E’ pronta la versione 2026 del prototipo Wolf GB08 costruito a Sarezzo, in provincia di Brescia che, dopo le vittorie nel 2019, 2021, 2022 e 2023, punta a dominare la 104ma edizione della Pikes Peak Hill Climb nella sfida sui 156 tornanti della ‘Race to the Clouds’ in Colorado.
Questa volta però Robin Shute, considerato il King of the Mountain proprio per le sue quattro vittorie con la Wolf, non sarà al volante della leggerissima e potente monoposto a ruote coperte costruita in Val Trompia da Giovanni Bellarosa, che – già proprietario della Avelon Formula, ha acquisito nel 2009 il marchio Wolf.
Shute, in un anonimo e non meglio localizzato garage degli Stati Uniti, ha infatti realizzato una ‘sua’ vettura per la Pikes Peak, con l’obiettivo non solo di tagliare per primo il traguardo a 4.300 metri sul livello del mare ma anche di dimostrare che la nuovissima Sendycar V1 è in grado di battere il bolide italiano.
Sviluppata con il software Autodesk Fusion, l’auto di Shute si concentra su leggerezza e design generativo, con componenti stampati in 3D e un motore turbo della Prototipo (che a dispetto del nome ha sede in Nuova Zelanda) personalizzato per le impegnative quote della gara con una centralina Cosworth.
Nella Sendycar V1 – che come la Wolf compete nella categoria Unlimited della Pikes Peak International Hill Climb – molti componenti critici, come i montanti della sospensione posteriore e i bilancieri, sono stati ottimizzati tramite il design generativo e ricorrendo ad un mix di componenti in alluminio 7075-T6 lavorato con macchine Cnc e parti in titanio stampate in 3D.
Nel presentare la sua Sendycar V1 Shute (che oltre ad essere un esperto pilota e un ingegnere meccanico) ha sottolineato il ricorso ad un’aerodinamica estrema. Le sospensioni posteriori sono stata progettate, ad esempio, con bracci posizionati molto in alto per massimizzare l’efficienza del diffusore posteriore, garantendo un adeguato flusso d’aria nel sottoscocca.
La risposta alla ‘minaccia’ di Shute è la versione 2026 della plurivittoriosa Wolf GB08 Racing Cars migliorata con un nuovo kit racing specifico sviluppato per portare il motore Aurobay – lo specialista in propulsori high tech di Horse Powertrain – – a quasi 700 Cv.
E potrebbe essere un altro veterano della Pikes Peak (ha partecipato 17 volte) a far pentire Shute di aver voluto volare da solo. E’ il celebre Dan Novembre che alla guida della Wolf GB08 CN aveva fatto segnare nel 2025 il miglior tempo nella sezione superiore del tracciato, la più impegnativa in termini di potenza e gestione dell’altitudine.
Non dimentichiamo che lo scorso anno l’Italia aveva dominato con lo specialista delle corse in salita Simone Faggioli al volante della Nova Proto NP 01, costruita in Francia ma gestita dal toscano team Maroli – Bardhal. Faggioli ci sarà anche quest’anno, forte di un nuovo motore V8 ATM e del supporto di ACI Team Italia.
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