Il Gruppo Volkswagen crede fortemente
nella mobilità elettrica, al punto di aver fondato – ormai tempo
fa – Elli, brand dedicato alla promozione di questo tipo di
mobilità. Gli ultimi anni hanno visto il comparto crescere
esponenzialmente, ed Elli è stata protagonista della creazione
non solo di una delle più vaste reti di ricarica in Europa, ma
anche della realizzazione di quei sistemi energetici integrati
così attesi dall’utenza. L’obiettivo, ora è di collegare
hardware e software per una gestione intelligente dell’energia,
ed estendere questo modello: a tutto il Gruppo Volkswagen, ma
anche alle abitazioni, alle flotte, ai veicoli elettrici e alla
rete.
L’evoluzione di Elli in un’azienda di energia a tutto tondo,
distribuzione compresa, e di mobilità intelligente è stata al
centro di un incontro del ceo dell’azienda, Giovanni Palazzo,
con la stampa specializzata. Palazzo ha sottolineato come il
passaggio a azienda energetica poggi sul concetto di
immagazzinamento e distribuzione intelligenti. “È la nostra
visione del futuro. Stiamo realizzando quella che chiamiamo Elli
Managed Battery Network, o MBN. Si tratta – ha detto ancora – di
una piattaforma che può collegare milioni di risorse: veicoli
elettrici, abitazioni, aziende, impianti di stoccaggio e il
mercato energetico in un unico sistema che – e questa è la
novità – ‘capisce’ quando l’energia è a basso costo o in forte
domanda e la negozia sul mercato per creare valore per i
clienti, la rete e la nostra azienda”. Ma non basta, perché nei
piani del Gruppo Volkswagen c’è il progetto di vendita integrata
di vettura elettrica, wallbox bidirezionali (capaci, cioè, di
assorbire o cedere energia, a seconda della necessità) e anche
di distribuzione di energia.
Le auto, in partica, diventano centrali di immagazzinamento
capaci di assorbire energia, magari dai pannelli solari, e
ridistribuirla. L’energia rinnovabile è al centro del progetto,
oltre che per questioni etiche, anche per rendere sempre più
competitivo il prezzo per l’utente finale visto che è soggetta a
una più vantaggiosa tassazione.
Nei prossimi anni l’Europa continuerà la propria
accelerazione verso l’elettrificazione, e l’Italia non sarà da
meno: gli ultimi dati Anfia fissano a oltre il 70% gli acquisti
di auto nuove elettrificate nel nostro Paese. Affinare le
strategie è quindi necessario con caricabatterie bidirezionali
intelligenti e tariffe energetiche flessibili, mentre abitazioni
e le aziende diventeranno partecipanti attivi nell’ecosistema
energetico.
“La nostra missione – ha detto ancora il ceo di Elli – è
rendere l’energia accessibile, intelligente e interconnessa”.
L’Italia ha un buon numero di impianti di ricarica, ma ancora
patisce le difficoltà di installazione nei centri cittadini e
nei condomini. “Per quest’ultimo aspetto – ha ricordato Palazzo
– la Germania ha risolto consentendo la libera installazione
domestica, purché effettuata da un tecnico certificato, e senza
ulteriori autorizzazioni”. Quanto alla capillarità degli
impianti di ricarica, Palazzo ne ha sottolineato l’importanza
del posizionamento strategico degli stalli, ricordando quando
nei sui anni in Usa – dove ha ricoperto il ruolo di ceo di
Electrify America – ha stretto accordi con i maggiori gruppi di
centri commerciali, installando gli impianti in aree di grande
afflusso. L’Italia, al momento, risulta stretta tra norme che
affondano radici nel passato e le necessità del futuro, quando
le auto – secondo Palazzo, non troppo lontano – saranno capaci
di immagazzinare anche 600 o 700 kWh nell’alto di gamma.
Infine uno scoglio ancora fondamentale per l’approdo alla
mobilità completamente elettrica: i costi dell’auto. Anche qui,
il ceo di Elli guarda lontano: le batterie di ultima generazione
al Litio-Ferro-Fosfato ‘liberano’ dal giogo del cobalto, raro e
inquinante, e costano meno. E l’infrastruttira di interscambio
renderà la scelta ancora più vantaggiosa.
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