Pieno di gasolio verso 6,1 euro in più con la riduzione dello sconto sulle accise

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  Riduzione dello sconto delle accise sui carburanti da 20 a 10 centesimi al litro per il gasolio. La conseguenza, secondo alcuni calcoli dei consumatori, sarà 6,1 euro in più in media per un pieno di gasolio ad automobilista, 2,09 euro al litro al self mentre in autostrada salirà a una media di 2,18 euro a litro. E questo è un lato della medaglia.
Dall’altro c’è uno scenario di emergenza scorte.
Il gasolio diesel è salito, al netto di tasse, di 52 centesimi fra il 27 febbraio e il 13 aprile. “E, in quel momento, una riduzione di 20 centesimi dell’accisa del diesel, con Iva 24,4 centesimi litro, era giustificato. Poi dal 13 aprile a venerdì scorso i prezzi netti sono scesi di 15 centesimi e ciò giustifica un dimezzamento dello sconto di accisa da oggi”, dice all’ANSA il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli che invita a dare un “segnale di scarsità” per frenare il consumo di carburanti. Secondo i parametri forniti da Tabarelli, il 21 maggio in Italia i prezzi del gasolio diesel erano 14 centesimi più bassi della Francia, 1 centesimo più alti della Germania, 30 centesimi più bassi dell’Olanda e 30 centesimi più cari della Spagna. E rispetto alle misure prese dagli altri Paesi, sempre secondo l’analisi di Nomisma Energia, “la Spagna ha scelto di tagliare al massimo, dal 21 marzo, le tasse riducendo sia le accise che l’Iva, mentre, al contrario la Francia le tiene alte. La Germania ha adottato riduzioni simili a quelle dell’Italia, fino ad oggi”. “Abbiamo una crisi in corso e la riduzione dei prezzi sui carburanti è un incentivo a consumare, contrario – spiega Tabarelli – alla prospettiva di scarsità”.
Al 23 maggio, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale risulta essere di 1,967 euro al litro per la benzina e 1,979 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,055 euro al litro per la benzina e 2,065 euro al litro per il gasolio.
Prezzi destinati però a salire per effetto della misura, valida fino al 6 giugno, approvata dal Consiglio dei ministri, dicono le associazioni dei consumatori.
“Per effetto della decisione del governo, l’Italia tornerà ai vertici della classifica europea del caro-gasolio, piazzandosi al 6/o posto tra i Paesi col prezzo medio del diesel più elevato, dietro solo a Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Francia e Belgio”. A partire da oggi e fino al prossimo 6 giugno, rileva il Coordinamento delle associazioni per la tutela dei consumatori, lo sconto sul prezzo del diesel alla pompa scende da oggi a 12,2 centesimi di euro al litro. Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc) “per il governo gli automobilisti sono polli da spennare” mentre Riccardo Verona, presidente An.bti Confcommercio, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani parla di “scelte miopi, unidirezionali e incomprensibili”. Sul fronte dell’autotrasporto, rileva poi la Cgia, dopo 3 mesi di crisi, il caro-gasolio è costato 2,1 miliardi, con rincari più importanti in Lombardia (257,9 milioni di euro), Campania (251,6) e Sicilia (232,2). Per la Cna, agli artigiani il caro bolletta costa tra i 3 e i 4 miliardi e il furgone, dice il presidente Dario Costantini “sta diventando una bolletta viaggiante da migliaia di euro”.
L’intervento del governo sulle accise che gravano sui carburanti, fa parte di un pacchetto di provvedimenti a favore di famiglie e imprese, e riguarda anche autotrasporto e agricoltura, dice la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi. Soddisfazione da Unatras che già dopo le decisioni del governo aveva annunciato la sospensione del fermo nazionale degli autotrasportatori dal 25 al 29 maggio.  

Automobile Magazine – ITALIA