La Lamborghini Temerario GT3, interamente progettata, sviluppata e prodotta dalla casa del toro, è pronta per debuttare nella 12 Ore di Sebring, gara in programma dal 18 al 21 marzo e valida per il campionato IMSA.
Questa competizione rappresenta un’ulteriore sviluppo nella storia del motorsport da parte del brand. Un’avventura sportiva iniziata nel 2013, con la nascita di Lamborghini Squadra Corse e sviluppata nel tempo, con i programmi Gallardo Super Trofeo e GT3, che hanno segnato l’ingresso del marchio nelle competizioni GT.
Con la Huracán GT3, nel 2015, l’azienda ha iniziato ed internalizzare i processi ingegneristici, le attività di sviluppo e la produzione nella sede di Sant’Agata Bolognese.
Un’evoluzione che in dieci anni ha consentito a questa supercar di ottenere oltre 200 vittorie a livello mondiale, di conquistare 99 titoli, tra cui il campionato Piloti DTM nel 2024 e di aggiudicarsi la 24 Ore di Spa nel 2025.
Con le versioni EVO ed EVO2 della Huracán GT3 c’è stata una maggiore indipendenza tecnica che ha favorito un’identità Lamborghini sempre più marcata attraverso soluzioni dedicate, come l’impianto frenante sviluppato su misura ed il sistema di aspirazione ed alimentazione progettato da Squadra Corse.
La Temerario GT3, realizzata in parallelo con la vettura stradale fin dalle prime fasi di sviluppo, ha visto gli ingegneri responsabili del nuovo V8 biturbo quattro litri della supercar stradale direttamente coinvolti nella calibrazione della versione da gara con una condivisione di competenze che ne ha accelerato lo sviluppo. L’unico elemento condiviso con la produzione stradale resta l’assemblaggio iniziale del motore V8, costruito sulla stessa linea per garantire coerenza e tracciabilità, prima di essere sottoposto a specifiche lavorazioni motorsport in ambito R&D, inclusa la configurazione turbo dedicata alla versione da gara. La variante da corsa, inoltre, è priva del sistema ibrido presente in quella di serie.
I test sono iniziati nell’estate 2025 e sono stati completati oltre 15.000 chilometri su diversi circuiti senza particolari problemi di affidabilità, rafforzando la fiducia in vista del debutto agonistico “Internalizzare la produzione delle nostre vetture da corsa è una decisione strategica – dichiara Ranieri Niccoli, head of production – con un’area di assemblaggio dedicata controlliamo al cento per cento il processo qualitativo”. .
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