“La sua auto è stata rubata,
venga subito in caserma a fare denuncia”. Così una banda di
ladri in provincia di Macerata, che solo negli ultimi giorni ha
messo a segno più di sette colpi, è riuscita a convincere alcuni
anziani a uscire di casa e a derubarli. Mentre i malcapitati
uscivano, i complici, che fingevano di essere militari della
Finanza, entravano nelle abitazioni e portavano via soldi e
gioielli.
Le truffe si svolgevano così: i ladri chiamavano le vittime
al cellulare o al fisso, fingendo di essere militari e di
avvisarli che c’era un’auto rubata che circolava e che risultava
intestata all’anziano di turno. I sedicenti membri della Finanza
invitavano le vittime a presentarsi in caserma per una denuncia
e fornire loro l’indirizzo di residenza. I malcapitati,
spaventati, si precipitavano fuori dall’abitazione, dove spesso
rimanevano anziani o bambini.
I ladri sfruttavano il loro momento di assenza per entrare in
casa e portare via quanto riuscivano. Il tutto era reso più
credibile dal fatto che, quando le vittime salvavano il numero
da cui proveniva la chiamata, si accorgevano che appariva
l’immagine profilo di un uomo in uniforme.
Per proteggersi dalle truffe, le Fiamme gialle raccomandano
di non fornire mai dati personali agli sconosciuti via telefono,
mail o Pec e di verificare sempre l’identità di chi si presenta
come appartenente alle forze dell’ordine. I finanzieri ricordano
come tra le loro priorità non figuri la possibilità di
controllare oggetti preziosi per presunti depositi in cassette
di sicurezza.
Automobile Magazine – ITALIA





















