In uno scenario che potrebbe sembrare olimpico (ma che è invece 100% nordamericano) Jeep svela in condizioni di grande freddo la nuova Gladiator Whitecap, prossima versione della campagna Convoy con cui il brand di Stellantis vuole riportare ai nostri tempi elementi ed emozioni delle radici di Jeep.
Dopo la Gladiator Shadow Ops, modello stealth svelato nello scorso dicembre, l’allestimento Whitecap del pick-up 4×4 reinterpreta in chiave moderna le colorazioni ispirate alla tradizione, rendendo omaggio a oltre ottant’anni di leadership nel fuoristrada con un intramontabile look bicolore. Sarà disponibile presso le concessionarie Jeep degli Usa entro la fine della primavera.
“Come seconda missione della nostra campagna Convoy – ha detto Bob Broderdorf, ceo di Jeep – la Gladiator Whitecap è un riconoscimento del percorso che abbiamo intrapreso. E’ un chiaro omaggio alla tradizione Jeep nata nel 1941”: “L’abbiamo pensata per gli amanti dell’avventura di oggi che apprezzano autenticità, individualità e le concrete capacità.
Continuiamo ad ascoltare i nostri clienti e il loro feedback ci guida verso l’offerta in tutta la gamma di più colori, più personalizzazioni e più flessibilità”.
Gli elementi esterni distintivi di Gladiator Whitecap includono il tettuccio con finitura Bright White, tinta che si ritrova nell’iconica griglia a sette feritoie. Sono presenti una decalcomania laterale 1941 e – negli allestimenti Rubicon, Rubicon X, Mojave e Mojave X la scritta Bright White sul cofano.
Immutate le capacità di base della Jeep Gladiator, che rimangono un elemento di superiorità. E’ il caso della capacità di traino di 3.500 kg, del carico utile massimo di 720 kg, del cassone in acciaio da 1,5 metri (in cui sono presenti punti di ancoraggio integrati) e del portellone posteriore easy-lift.
Basata sui modelli Gladiator Sahara, Rubicon, Rubicon X, Mojave e Mojave X, la serie speciale Whitecap offre ai clienti la flessibilità di scegliere le dotazioni più adatte al loro stile di vita, nella guida quotidiana, nelle avventure fuoristrada estreme e perfino nelle corse ad alta velocità nel deserto.
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