Nel mese di febbraio le immatricolazioni di auto in Europa Occidentale (Ue+Efta+REgno Unito) sono state 979.321, l’1,7% in più dello stesso mese del 2025. Nei primi due mesi del 2026 il totale è di 1.940.321 con un calo sullo stesso periodo dell’anno scorso dell’1%.
In questo contesto il gruppo Stellantis registra un forte balzo delle vendite sia nel mese sia nel bimestre. A febbraio le consegne sono state 170.816, in crescita del 9,5% con la quota di mercato che sale dal 16,2 al 17,4%. Da inizio anno le immatricolazioni sono state 335.426, l’8,2% in più dello stesso periodo 2025 e con una quota che sale dal 15,8 al 17,3%.
Nei primi due mesi dell’anno Stellantis è l’unica casa automobilistica, cinesi esclusi, che incrementa la propria quota mercato in Europa pari al 19,2%, in crescita dell’1,5% sul 2025. Per la prima volta, Stellantis sale sul gradino più alto del podio per le vendite Bev sui dieci mercati principali.
La quota di mercato è pari a oltre il 20%, con risultati positivi per le smart cars, (Citroën C3 e eC3, Citroën C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel/Vauxhall Frontera).
A febbraio le immatricolazioni sono state 219.000, in crescita del 10% sul 2025, con una quota del 19,6% (+1,4%), miglior quota da marzo 2024 e 236.000 ordini dei cliente finale (+ 2% su febbraio 2025), di cui il 31% ordini dei privati.
Stellantis è leader nel mercato dei veicoli commerciali leggeri con una quota del 29,2%: quasi un veicolo venduto su tre è a marchio Stellantis.
Per quanto riguarda i mercati Stellantis è prima in Italia con una quota del 34% (+3,6% sul 2025) e oltre 53.000 immatricolazioni (+27,7% rispetto al 14,04% dell’intero mercato). Fiat Pandina best seller del mercato, Leapmotor supera per la prima volta le 5.000 immatricolazioni e si afferma come marchio più venduto nel segmento elettrico. In Francia, dove il mercato è in calo dell’11%, Stellantis è numero uno, con una quota che sfiora il 33% (+ 2,2%). Quattro veicoli Peugeto sono nella ‘Top 10’: la 208, la 2008, la 3008 e la 308. Crescono Citroën, Fiat, Jeep, Leapmotor e Opel. In Germania Stellantis cresce del 2,2% e la quota sfiora il 14%.
Le auto elettriche a batteria hanno raggiunto in Unione Europea, in un mercato in calo a febbraio dell’1,2%, una quota del 18,8%, in crescita rispetto al 15,2% del primo bimestre 2025, con 312.369 immatricolazioni. La crescita maggiore – spiega l’Acea, l’associazione dei costruttori europei – è stata in Francia (+38,5%) e in Germania (+26,3%), mentre sono in calo i mercati di Belgio (-11%) e Paesi Bassi (-34,9%).
Aumenta ancora di più il peso delle ibride che, con 643.898 immatricolazioni pari al 38,7% del totale. si confermano la scelta preferita dai consumatori nell’Unione Europea. In particolare la crescita è forte in Italia (+29,5%) e Spagna (+13,4%), mentre resta stabile in Germania (+1,1%). Anche le ibride plug-in continuano a crescere e arrivano al 9,8% del mercato, contro il 7,4% di un anno fa.
Sono in calo a febbraio le auto a benzina (-23,3%) e le diesel (-17,7%).
Continua a febbraio in Europa la crescita delle immatricolazioni delle case automobilistiche cinesi. In particolare Byd ha immatricolato in Europa occidentale 17.954 auto, con un incremento del 162,3% sul 2025 e una quota di mercato che passa dallo 0,7% all’1,8%. Anche Saic Motors con 22.360 immatricolazioni è cresciuta del 12%, con una quota di mercato che sale dal 2,1% al 2,3%.
Torna a crescere Tesla che ha venduto 17.664 auto (+11,8%), con una quota che passa dall’1,6% all’1,8%.
Segno più anche per l’altro gruppo cinese Saic Motors e torna alla crescita anche Tesla. Nel primo bimestre 2026, le immatricolazioni di Byd sono state pari a 36.069 unità con un +162,7% e quota salita all’1,9%. Per Saic Motors le immatricolazioni sono state 41.454 (+4,8%), mentre per Tesla si è arrivati a 25.753 unità (+0,9%).
Centro Studi Promotor, nel bimestre in Europa calo del 18,3% rispetto al 2019
Nel primo bimestre 2026 il mercato europeo dell’auto registra un calo del 18,3% rispetto al 2019, cioè ai livelli ante-crisi, “primo obiettivo da raggiungere per il ritorno alla normalità del mercato dell’auto dell’Europa Occidentale come già è avvenuto nel resto del mondo”. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor. Tra i cinque maggiori mercati nazionali dell’Europa Occidentale, il calo maggiore, rispetto al primo bimestre dello scorso anno, riguarda la Francia (-11,1%), seguita dalla Germania (-1,4%). Negli altri paesi che fanno parte del gruppo dei cinque maggiori si registrano invece crescite (Spagna + 4,6%, Regno Unito +4,8% e Italia +10,2%). Il confronto con la situazione ante-crisi, cioè con il 2019, è negativo per tutti con un calo del 30,4% per la Francia, del 24,2% per la Germania, del 13% per l’Italia, del 12,4% per la Spagna e del 3,6% per il Regno Unito. Per quanto riguarda la quota delle auto elettriche nei cinque maggiori mercati in testa alla classifica vediamo la Francia con una quota del 27,5% seguita da Germania e Regno Unito, entrambe con il 22%, e quindi dalla Spagna con il 9% e dall’Italia con il 7,3% raggiunto con la coda degli incentivi varati nell’ottobre scorso. La quota delle elettriche è decisamente più elevata di quella delle ibride plug-in in quanto è del 19,6% contro il 10,1% delle plug-in, ma il tasso di crescita in questo primo bimestre del 2026 è del 32,6% per le plug-in contro il 14,8% delle elettriche. Aumenta il peso delle vendite di auto elettriche di modelli di case automobilistiche solo di recente affacciatesi in maniera significativa sul mercato dell’auto europea. “Sulla lentezza a ritornare ai livelli ante-crisi dei paesi dell’Europa Occidentale ha influito il travaglio per raggiungere gli obiettivi ambientali fissati dalla Ue e adottati anche dal Regno Unito che della Ue non fa più parte ma che continua a seguirne gli indirizzi su alcune cattive strade” commenta il presidente Gian Primo Quagliano.
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