Great Wall Motor prepara il ritorno in Europa puntando su una gamma completa nella quale non potevano mancare i suv, carrozzeria più richiesta del Vecchio Continente. Il fiore all’occhiello del marchio cinese è H7, sport utility vehicle di medie dimensioni a vocazione off-road che sarà introdotto sul mercato europeo a partire dal quarto trimestre del 2026. Il modello si inserisce nella strategia del gruppo cinese di rafforzare la propria offerta nei principali segmenti del mercato continentale.
Il nuovo suv debutta con una gamma completa di motorizzazioni che comprende propulsori a combustione interna, soluzioni ibride e varianti ibride plug-in, una scelta che si inserisce in un contesto europeo ancora caratterizzato da forte incertezza, tra transizione energetica non uniforme, livelli di domanda deboli e condizioni economiche variabili. La disponibilità di più tecnologie, in tal senso, va nella direzione di intercettare esigenze differenti e può contribuire a ridurre l’indecisione degli acquirenti, offrendo soluzioni più coerenti con i diversi utilizzi della mobilità.
Sul piano tecnico, il modello introduce in Europa la trazione integrale ibrida intelligente Hi4, sistema che gestisce elettronicamente la distribuzione della coppia e integra motorizzazione elettrica per migliorare stabilità, efficienza e comportamento su strada e fuori strada. La versione plug-in hybrid garantisce oltre 100 chilometri di autonomia in modalità elettrica, mentre la gamma comprende anche una configurazione ad alte prestazioni fino a 330 kW e 750 Nm. Sono previste inoltre una variante con motore turbo benzina da 2,0 litri e una full hybrid da 1,5 litri.
Pensato per un utilizzo trasversale, H7 combina capacità off-road, impiego quotidiano e dotazioni tecnologiche avanzate, con un abitacolo orientato a comfort e funzionalità e sistemi digitali integrati per la gestione delle principali funzioni del veicolo. Il modello si rivolge sia alla mobilità urbana sia a contesti di viaggio e attività all’aperto.
Con questo lancio, GWM rafforza la propria strategia di espansione in Europa, dove i costruttori cinesi stanno progressivamente aumentando la loro presenza, puntando su una gamma più articolata e adattabile alle diverse condizioni di mercato.
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