Non soltanto la cronaca di vittorie e sconfitte, di intuizioni rivoluzionarie e aneddoti personali, ma soprattutto “una storia di discontinuità”: così Alessandro Benetton, presidente di Edizione, ha presentato ieri sera a Londra il documentario Benetton Formula, dedicato ai quindici anni della scuderia italiana in Formula 1.
Già uscito lo scorso anno in Italia in occasione del trentennale dei titoli mondiali, il film racconta una visione audace e uno spirito di squadra capaci di fondere tecnica, creatività e coraggio, fino a sfidare l’élite più blindata del motorsport internazionale. “È la dimostrazione che un team di outsider, con il coraggio di innovare e di mettere in discussione le regole, può cambiare le carte in tavola anche in un ambiente chiuso e altamente codificato come quello della F1”, ha dichiarato Benetton, ricordando il biennio 1994-1995, quando la scuderia conquistò due titoli piloti e un titolo costruttori.
“È questo il messaggio più autentico del documentario: la capacità di guardare oltre gli schemi, nella vita come nel business, e di non restare mai fermi è spesso la vera chiave del successo. Un approccio che nel nostro Gruppo, a un certo punto, si è smarrito, ma che negli ultimi anni abbiamo ripreso ad applicare con grande determinazione”, ha aggiunto a margine della proiezione privata. Il documentario è disponibile sia in Italia sia nel Regno Unito sulle piattaforme Sky e NOW.
Ideato dalla casa di produzione Slim Dogs, il film alterna straordinarie immagini d’archivio, in parte inedite, a sequenze in pista ad altissima tensione, ricostruendo in 90 minuti, stagione dopo stagione, l’ascesa di una squadra su cui pochi avrebbero scommesso. Un racconto affidato anche alle testimonianze dei suoi protagonisti: oltre ad Alessandro e Luciano Benetton, compaiono Bernie Ecclestone, Flavio Briatore e i piloti Gerhard Berger, Martin Brundle, Ralf Schumacher e Ivan Capelli.
La serata, ospitata nel cuore di Londra presso il cinema Vue West End, a Leicester Square, ha voluto riaffermare anche nel Regno Unito — dove hanno ancora sede diverse scuderie di Formula 1 — il legame profondo tra l’Italia e il motorsport. “In questo contesto, Benetton Formula non racconta soltanto una storia sportiva, ma una storia italiana, fatta di creatività, coraggio e straordinaria capacità di innovare – ha sottolineato l’Ambasciatore Inigo Lambertini -.
È la dimostrazione che il contributo italiano al motorsport sa coniugare performance e talento, tradizione e innovazione, eccellenza tecnica e stile”.
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