Da Art chiarimenti sui rimborsi dei pedaggi delle autostrade

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L’Autorità di regolazione dei
trasporti (ART) ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti
rispetto al rimborso dei pedaggi autostradali. Il diritto al
rimborso del pedaggio autostradale in caso di disagi dovuti alla
presenza di cantieri e in caso di blocco del traico dovuto a
cause diverse (es. incidenti, fenomeni meteo) – spiega – è stato
introdotto dalla delibera 211 del dicembre 2025. Si tratta di un
provvedimento innovativo, che introduce per la prima volta in
Italia una tutela concreta per i cittadini, sempre più
frequentemente esposti a rallentamenti e disservizi.

   
La misura si fonda sul principio del pay per use: il pedaggio
deve essere equo e proporzionato al servizio effettivamente
fruito e, pertanto, un servizio non pienamente goduto non può
essere integralmente pagato. Con l’obiettivo di garantire
l’applicazione della misura nel più breve tempo possibile,
l’Autorità ha previsto che il meccanismo venga introdotto non
soltanto nelle nuove concessioni autostradali, ma anche in
quelle già in essere (attraverso specifici atti aggiuntivi
stipulati tra concedente e concessionario in occasione del primo
aggiornamento o revisione dei piani economico-finanziari).

   
Proprio in considerazione del fatto che la novità interviene
su rapporti concessori già esistenti, la delibera tiene conto
della necessità di assicurare un equilibrio sostenibile del
sistema nel lungo periodo, contemperando la tutela dei diritti
degli utenti con la sostenibilità economica delle
infrastrutture. In questo contesto si inserisce il principio di
compensazione dei rimborsi per i concessionari, previsto, è
opportuno ribadirlo, esclusivamente per le concessioni già in
essere alla data di pubblicazione della delibera e, comunque, in
via transitoria. Tale meccanismo sarà progressivamente ridotto
fino ad azzerarsi completamente dal 2030. Prima di quella data,
il recupero avrà in ogni caso un impatto sostanzialmente
impercettibile per i viaggiatori. A regime, – spiega Art – gli
importi corrisposti agli utenti per i rimborsi in presenza di
cantieri non potranno essere recuperati dai concessionari
tramite il pedaggio.

   
“Alla luce di questi elementi, introdurre letture critiche
come quelle avanzate da taluni rischia di risultare fuorviante e
pretestuoso. Il meccanismo introdotto è reale, di portata
epocale e destinato a produrre effetti strutturali e duraturi
nel tempo, come riconosciuto dalle stesse parti coinvolte.

   
Ridimensionarne la portata o suggerire un impatto nullo, se non
addirittura negativo, per gli utenti, rischia di compromettere
il diritto dei cittadini a una corretta informazione,
presupposto fondamentale per l’effettivo esercizio dei propri
diritti”.

   
L’Autorità auspica pertanto che, “nel rispetto dei reciproci
ruoli istituzionali e delle diverse prerogative – compreso il
legittimo e attento ruolo svolto dalle associazioni dei
consumatori – tutte le parti coinvolte contribuiscano a una
comunicazione corretta e aderente ai contenuti della delibera,
favorendo la diffusione di informazioni verificate e sostenendo
la piena tutela dei diritti dei cittadini, che rappresenta una
delle prerogative fondamentali del mandato istituzionale di
Art”.

   

Automobile Magazine – ITALIA