Cnh Industrial ha chiuso il primo
trimestre 2026 con un utile netto di 10 milioni di dollari (0,01
dollari per azione diluita), in forte calo rispetto ai 132
milioni dello stesso periodo del 2025. L’utile netto rettificato
si è attestato a 21 milioni, anch’esso in diminuzione su base
annua. I ricavi consolidati sono rimasti stabili a 3,83 miliardi
di dollari, così come le vendite nette delle attività
industriali a 3,17 miliardi. La liquidità generata dalle
attività operative è stata pari a 35 milioni, mentre il free
cash flow delle attività industriali ha registrato un
assorbimento di 589 milioni nel trimestre.
Le imposte sul reddito sono scese a 4 milioni di dollari, con
un’aliquota effettiva del 30,8% (20% su base rettificata).
Cnh conferma le previsioni finanziarie per l’anno.
“Sebbene il primo trimestre abbia riflesso una domanda
storicamente bassa di macchinari agricoli in Nord America, un
contesto commerciale complesso e le persistenti difficoltà in
Brasile, la nostra performance è stata in linea con le
aspettative”, spiega l’amministratore delegato Gerrit Marx. “Il
team ha mantenuto disciplina gestendo con attenzione la
produzione, mantenendo stabili le scorte lungo la rete
distributiva e garantendo risultati positivi su prezzi e costi
di prodotto – aggiunge Marx – grazie all’efficienza operativa e
al miglioramento della qualità. Riteniamo che il settore stia
attraversando la fase più bassa dell’attuale ciclo agricolo, a
condizione che le rotte commerciali globali restino aperte. Il
nostro obiettivo resta quello di posizionare Cnh per la ripresa
del mercato, supportando i clienti con prodotti e tecnologie
solide e creando valore duraturo nel lungo periodo.”
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