La riduzione dell’Iva sui
carburanti dal 21% al 10% e l’eliminazione dell’imposta speciale
sugli idrocarburi sono alcune delle misure che il governo
spagnolo ha presentato ai gruppi parlamentari e che si prevede
sarà approvato oggi dal Consiglio dei ministri, secondo quanto
anticipato da media iberici, fra cui radio Cadena Ser. Il
governo guidato dal premier Pedro Sanchez, che illustrerà le
misure al termine del Cdm, cerca un sostegno trasversale al
piano per mitigare gli effetti della guerra in Iran, combinando
riduzioni fiscali con il rafforzamento di parte dello scudo
sociale, varato quattro anni fa dopo l’inizio del conflitto in
Ucraina. Fra le misure anticipate, l’eliminazione dell’imposta
speciale sugli idrocarburi, con un calo stimato di 30-40
centesimi al litro su diesel e benzina. E la riduzione delle
imposte sull’elettricità, con la cancellazione della tassa
speciale del 5% e la riduzione dell’imposta sul valore della
produzione elettrica. Sul fronte sociale, previsto il
rafforzamento del bonus sociale elettrico e il divieto di
sospensione delle fornitura per i nuclei familiari vulnerabili.
Tuttavia, il pacchetto escluderebbe interventi sul blocco
degli affitti o il divieto di sfratti in esecuzione, richiesti
dalle forze di sinistra. In particolare da Sumar, alleato dei
socialisti nell’esecutivo progressista, ma al quale si oppongono
i partiti nazionalisti Junts per Catalunya e il Partito
Nazionalista basco, assieme al conservatore Partido Popular e
all’ultradestra Vox all’opposizione.
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