Negli Stati Uniti, per effetto di una decisione dell’ente federale National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), Toyota ha avviato il richiamo di oltre 141mila esemplari di Prius prodotti fra l’ottobre 2022 e il novembre 2025.
In base alla lettera che l’azienda ha inviato ai proprietari delle Prius interessate, si tratta di rimediare al rischio che un malfunzionamento del blocco delle portiere posteriori ne provochi l’indesiderata apertura.
Toyota ha dichiarato che il problema si può verificare se coesistono diversi fattori ambientali. Secondo il rapporto di richiamo, l’acqua potrebbe ad esempio penetrare nell’interruttore di apertura della portiera posteriore se ripetuti cicli termici riducono l’efficacia della guarnizione dell’interruttore. Inoltre, il rapporto specifica che se una “grande quantità d’acqua” schizza sull’interruttore, l’infiltrazione può verificarsi se la portiera viene chiusa “con forza eccessiva”.
Il documento emesso dalla Nhtsa specifica anche che se il particolare interessato viene raggiunto da acqua contenente un tensioattivo – come il detergente utilizzato negli autolavaggi – c’è il rischio che si verifichi un cortocircuito in grado di attivare l’interruttore. Infine – come condizione che favorisce l’anomalia – è necessario che la portiera sia sbloccata. Nell’aprile 2024, Toyota aveva già avviato un richiamo di circa 56mila esemplari di Prius e Prius Prime model year 2023 e 2024 per un problema simile. Per rimediare al rischio, i concessionari hanno sostituito entrambi gli interruttori di apertura delle portiere posteriori.
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